Nessun pericolo per la nave porta-esplosivi in rada a Messina?

“RFA Fort Victoria” della Royal Navy, in rada da mercoledì 9 giugno nel porto di Messina (foto Sostine Cannata per nuovosoldo.it)

di Antonio Mazzeo

Sistemi d’arma ed esplosivi di diverso genere, comprese bombe a caduta libera per aerei, missili aria-aria e finanche le famigerate bombe ad “alta precisione” a guida laser “Paveway” per armare i nuovi cacciabombardieri F-35 “Lightning”. E migliaia di tonnellate di gasolio per le unità navali e di carburante per gli aerei e gli elicotteri imbarcati. E’ quanto può trasportare per i mari di mezzo mondo la grande nave rifornimento “RFA Fort Victoria” della Royal Navy, in rada da mercoledì 9 giugno nel porto di Messina, a un centinaio di metri in linea d’aria dal Palazzo del Comune e da piazza Duomo, cuore della movida giovanile .

L’unità da guerra è l’unica nave appoggio della Marina britannica in grado di eseguire il rifornimento in navigazione di armi e gasolio per il Carrier Strike Group, il gruppo navale con ammiraglia la portaerei convenzionale “HMS Queen Elizabeth”, attualmente impegnato in complesse esercitazioni di guerra nel Mediterraneo. Una sosta tecnica quella di Messina che la “Fort Victoria” sta effettuando dopo aver attraversato lo Stretto di Messina con le altre unità della flotta d’attacco, il pomeriggio di domenica 6 giugno, con un’imponente parata che ha parecchio impressionato gli abitanti delle sponde di Scilla e Cariddi. A preoccupare oggi di più è però la sosta della nave da guerra in pieno centro città: cosa potrebbe accadere infatti se si verificasse un incidente e/o un incendio a bordo in presenza di anche una piccola parte di materiali esplosivi nei suoi depositi?

Ok, niente allarmismi. Però il passato più o meno recente della “Fort Victoria” non lascia certo tranquilli, specie in assenza o grave carenza di adeguati piani d’emergenza. Nel 1990, poco tempo dopo l’entrata in servizio attivo, la grande nave rifornimento fu vittima di un attentato da parte dell’IRA mentre stazionava in un porto inglese. Furono collocate a bordo due bombe e una di esse fu fatta esplodere danneggiando gravemente uno dei vani motori.

Ancora più grave quanto accaduto solo un mese fa (10 maggio) a Portland (Inghilterra), quando sulla “RFA Fort Victoria” – alle 7 di mattina – è scoppiato un “piccolo incendio”, domato fortunatamente dal personale d’equipaggio prima che potesse raggiungere i depositi di armi e carburante. Proprio per l’alta pericolosità dei materiali trasportati, la Protezione civile inglese ha ordinato l’arrivo a Portland pure dei vigili del fuoco delle vicine cittadine di Bridport, Dorchester e Weymouth. Secondo gli organi di stampa locali quattro marinai sono stati soccorsi dalle autoambulanze e condotti in ospedale a seguito dell’inalazione dei gas tossici emessi. Continua in: http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2021/06/nessun-pericolo-per-la-nave-porta.html

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