Tra Fiore e Lo Sardo, storia di due comunisti adamantini messinesi

Un momento dell’incontro

di Sostine Cannata

Si è svolto martedì pomeriggio su Google Meet il terzo incontro del Seminario di Studi Politici a cura dell’Anpi Provinciale di Messina. L’incontro, dedicato a due grandi comunisti Messinesi, Umberto Fiore e Francesco Lo Sardo, è stato condotto per la prima parte dal Prof. Giuseppe Restifo che ha raccontato la sua esperienza di intervista a Umberto Fiore, avvenuta nel 1975 per la pagina messinese del giornale L’Ora di Palermo, e ne ha esposto il pensiero politico, la coerenza e la grande capacità di tenere la barra dritta, nonostante incarcerazioni e processi.

Francesco Lo Sardo è stato ricordato attraverso la sua puntuale biografia e bibliografia dal Prof. Salvatore Pantano, che ne ha ricordato il grande spessore umano e politico, descrivendolo come sempre coerente con le proprie idee che lo portarono a morte prematura il 30 maggio del 1931 nel carcere fascista di Poggioreale, ultimo ‘santuario’ del suo peregrinare attraverso molte carceri italiane (tra cui Messina e Catania) dove in uno, quello di Turi fu a contatto con Antonio Gramsci, anch’egli lì detenuto per motivi politici e, come il Lo Sardo, destinato a perire a causa della dura carcerazione fascista riservata agli oppositori.

Lo Sardo era stato condannato a otto anni di prigione per il suo attivismo politico e ne morì al sesto. Venne poi portato a Messina e seppellito nel cimitero monumentale, accanto al figlioletto morto durante il terremoto del 1908. Il funerale si svolse in incognito senza alcun rito nè civile nè religioso, come oggi si farebbe solo per un pericoloso capomafia.

Anche da morto Lo Sardo era fonte di grande turbamento per le vigliacche autorità fasciste messinesi e nazionali.

Link al video dell’incontro:

Social

Related Articles

Commenta

Invia commento