Convegno Lions Club Messina Ionio su disabilità

Marina Passaniti

“Inclusione dei diversamente abili nel mondo del lavoro, tra ostacoli ed opportunità”, questo l’argomento del webinar, organizzato dal Lions Club Messina Ionio, presieduto da Maria Francesca Scilio che ha visto la partecipazione del prof. Vincenzo Mannino, prorettore e ordinario di Storia del diritto romano Università Roma TRE, la prof.ssa Francesca Moraci, ordinaria di Pianificazione e progettazione urbanistica, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e il dott. Aldo Migliardi, Presidente Onlus VIDA e moderata da Marisa Passaniti. Dopo i saluti di Salvatore Castorina, direttore della Casa Vacanze Disabili “Campus Concettina” di Linguaglossa, Alessandro Giuffrida, presidente Leo Club Messina Ionio, Gloria Caristia, governatore Leo Club e Giacomo Caudo, presidente dell’Ordine dei Medici di Messina, ha introdotto l’argomento dell’incontro, Maria Francesca Scilio, presidente Lions Messina Ionio, la quale ha ricordato che già lo scorso anno, il club ha avviato un proficuo dibattito proprio sulla disabilità.

In questo nuovo incontro invece, si pone l’accento sulla tematica dell’inserimento nel mondo del lavoro e alle prospettive del “Dopo di noi”. Marisa Passaniti, responsabile 3 circ. Lions Quest Sicilia, moderatrice dell’incontro, ha delineato a grandi linee l’evoluzione degli ultimi anni del mondo della disabilità, specificando che negli ultimi 15 anni vi è stata una vera rivoluzione. Oggigiorno, rispetto a prima – ha proseguito Passaniti – vi è massima attenzione da parte delle istituzione nel garantire alle persone con disabilità gli stessi diritti/doveri degli altri, attraverso un percorso di inclusione e non più di sola integrazione. Mannino ha poi elencato le tappe più importanti che hanno portato ad un approccio alla disabilità e all’inclusione, iniziato già dopo la seconda guerra mondiale, alla luce degli orrori perpetrati dai nazisti nei confronti dei disabili.

In ordine cronologico, Mannino ha parlato della Carta di Ottawa” del 1986, del primo programma per persone con disabilità nato nel 1992. Ha inoltre citato la tappa relativa alla Convenzione Europea (2008) in cui sono state stabilite strategie di sviluppo per tutti i paesi europei, in diversi ambiti (beni e servizi, istruzione, attenzione fiscale, etc…), poi ancora ha parlato dell’European Accessibility Act che ha rafforzato il concetto di accessibilità ai servizi e ai beni per i disabili. E proprio in questo caso – spiega Mannino- i disabili vengono visti come risorse perché riconosciuti come “consumatori”, quindi protagonisti della società. Mannino ha poi fatto cenno all’European Disability Strategy (2010) per l’abbattimento delle barriere architettoniche, al trattato di Marrakech (2018) e naturalmente alla legge 104 del 1992 sull’inclusione nel mondo del lavoro. La prof.ssa Moraci ha poi illustrato il concetto di accessibilità, che equivale a libertà. Infatti laddove non vi è la giusta accessibilità la libertà risulta molto limitata. Tra le cose più importanti ovviamente vi è l’abbattimento delle barriere architettoniche, per rendere fruibili gli spazi pubblici, quali strade, uffici, musei, servizi, scuole.

A tal proposito – spiega Moraci- tanto è stato fatto ma tanto ancora bisogna fare. Esistono però delle realtà più a misura di disabili come ad esempio le città di Chester, Rotterdam, Breda, Barcellona e in Italia, Venezia. Per Aldo Migliardi c’è ancora molto da lavorare perché vengano abbattute tutte le barriere architettoniche, specie nei piccoli centri urbani. Altro aspetto importante- prosegue- è la realizzazione di un serio piano di intervento in merito al “dopo di noi”. A fare le conclusioni, il governatore del distretto Lions Sicilia, Mariella Sciammetta.

Social

Articoli recenti

Commenta

Invia commento