Rinnovata la Commissione Toponomastica di Messina


Non era un concorso, ma poco ci mancava. Bisognava presentare il curriculum, le pubblicazioni, titoli ed esperienze di studi, ricerche professionali, competenze, oltre le solite documentazioni concorsuali. E alla fine – tutto nelle mani del sindaco – si sarebbero nominati i tre membri esterni della Commissione Toponomastica del Comune di Messina, nella sua nuova formazione prevista dalla delibera dell’8 luglio 2020. La nuova “squadra” prevede che la Commissione sia presieduta dal Presidente del Consiglio comunale ed abbia al suo interno quattro consiglieri comunali, oltre i tre membri esterni.

Per tale funzione hanno concorso in cinque; l’incarico è a titolo gratuito, anche se non privo di responsabilità nei confronti della comunità messinese. Alla fine il sindaco ha deciso di selezionare Rosario Moscheo, Giuseppe Restifo e Giovan Giuseppe Mellusi. Si completa così la Commissione Toponomastica, da cui restano esclusi il prof. Angelo Sindoni, che per la verità era risultato assente negli ultimi due-tre anni, e il prof. Giovanni Cupaiolo, che rappresentava l’Accademia Peloritana dei Pericolanti. Si conferma invece il prof. Moscheo, presidente della Società messinese di storia patria, istitituzione al cui parere vanno sottoposte le decisioni toponomastiche dell’Area metropolitana di Messina. Avere il presidente in Commissione dovrebbe eliminare in modo efficiente un passaggio in vista dell’approvazione finale prefettizia.

Alla Commissione viene richiesto di aver riguardo alla tutela della storia della città, rispettandone l’identità culturale civile. Insomma una Commissione che lavora sulla storia passata e per la storia futura.

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