“La mozione del Consiglio regionale del Veneto contro l’ANPI: solo menzogne, scempio della storia e della Costituzione”

L’ANPI

25 Febbraio 2021

Risposta della Segreteria nazionale ANPI e del Coordinamento regionale Veneto alla mozione approvata il 23 febbraio dal Consiglio regionale del Veneto nella quale si attacca pesantemente la nostra Associazione rea, secondo i proponenti, di fare negazionismo nel Giorno del ricordo

Siamo sdegnati per la mozione approvata il 23 febbraio dal Consiglio regionale del Veneto che riproduce l’analoga mozione approvata nel 2019 dal Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. La mozione veneta contro ogni negazionismo delle foibe e dell’esodo è di una faziosità e falsità vergognosa e i suoi contenuti sono di sapore palesemente anticostituzionale. C’è scritto fra l’altro: “premesso che (…) in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo ogni anno vengono organizzati diversi convegni di natura negazionista o riduzionista con la presenza di presunti storici, a cura principalmente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia con il sostegno, talvolta, di amministrazioni locali compiacenti e di partiti politici presenti in Parlamento, con il solo fine di sminuire o addirittura negare il dramma delle foibe e delle drammatiche vicende correlate”. L’ANPI respinge queste menzogne a difesa della sua dignità, del suo onore e della verità storica. Nella mozione ci si permette di parlare di “presunti storici” e di mettere sotto accusa il “Vademecum del Giorno del Ricordo” a cura dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia e in particolare del professor Raoul Pupo, storico di chiarissima fama, mettendo così in mora la libertà di ricerca. È l’ennesima prova del tentativo di asservire la storia alla politica, anzi, di fare della storia il tappeto della politica, da parte – e questo è gravissimo – di una istituzione come un Consiglio regionale, negando legittimità agli studiosi. Troppe volte negli ultimi anni episodi simili sono avvenuti nel silenzio o nella passiva accettazione. Ci rivolgiamo alle forze politiche e sociali democratiche, al mondo della cultura e della ricerca, affinché si alzi una voce comune di condanna di questo scempio della storia, della Costituzione e del buon senso.

SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

COORDINAMENTO REGIONALE ANPI VENETO

Social

Related Articles

Commenta

Invia commento