Russia virus influenza aviaria, per la prima volta persone infettate. Virus trasmesso da uccelli a uomo ma non da uomo a uomo

Italo Cremona – “La beccaccia” 1977 – acquaforte, cm 50 x 35 (parte incisa cm 24 x 17,7)

L’intera terra è ancora nel mezzo della crisi della pandemia da Covid-19, quando è già in arrivo il rapporto dei primi casi nell’uomo di AH5N8. Si ritiene che sette russi abbiano contratto l’influenza aviaria in una fabbrica di pollame, riportando comunque sintomi lievi della malattia. A confermarlo le autorità russe che hanno annunciato di aver registrato i primi 7 casi di infezione nell’uomo del virus dell’influenza aviaria del tipo AH5N8 e di averne dato notizia all’Organizzazione Mondiale della Sanità “diversi giorni fa”. Lo riportano le agenzie di stampa russe Interfax e Tass citando Anna Popova, capo dell’Agenzia federale russa per i controlli sanitari e del benessere umano, che ha sottolineato che “questo virus può essere trasmesso dagli uccelli all’uomo”, ma “non può essere trasmesso da un essere umano a un altro”. Il virus, secondo Popova, che è stato diagnosticato a sette lavoratori in una fabbrica di pollame nel sud della russia, i quali hanno comunque riportato sintomi lievi della malattia: i rischi per la loro salute sono stati “ridotti al minimo, la situazione non si è sviluppata”, ha spiegato la direttrice dell’agenzia federale russa per i controlli sanitari. L’influenza aviaria, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, si manifesta sia nei volatili selvatici che ripetutamente negli allevamenti di pollame. Di regola, il virus è fatale per gli uccelli e non è stata ancora ipotizzata una minaccia per l’uomo.

Social

Articoli recenti

Commenta

Invia commento