Crisi Covid, Turismo. Confesercenti area metropolitana Catania: “Impossibile ripartenza prima del 2022” “La pandemia ho solo svelato tutte le fragilità del “Sistema Turismo”

Piazza Università a Catania

Catania, 20 febbraio 2021 – “Le imprese della filiera turistica sono state travolte dall’emergenza sanitaria. La chiusura delle frontiere impedisce a tutt’oggi ai tour operator ogni tipo di programmazione ed è impossibile pensare ad una ripartenza del settore prima del 2022. Di fronte ad una situazione così drammatica, la risposta dei governi, sia nazionale che regionale, è stata inadeguata. La pandemia ha solo scoperto il velo dell’ignoranza rispetto ad un settore che vale circa il 15 % del Pil nazionale”. A dichiararlo sono il presidente della Confesercenti area metropolitana di Catania, Claudio Miceli e Elsa Doriana Briguglio, tour operator, responsabile Comparto Turismo della Confesercenti e componente del Cda Sac Service, a margine dell’incontro con il presidente della società aeroportuale di Catania, Nico Torrisi, organizzato dal direttore provinciale Confesercenti, Francesco Costantino.

“Il crollo della domanda è stata traumatica nel settore turistico e i flussi turistici interni, sia a livello nazionale che regionale, hanno contribuito ben poco a sollevare la situazione. Secondo i dati ISTAT, il crollo delle presenze internazionali è pari a circa il 68,5%, nelle città d’arte il dato raggiunge addirittura il 73% circa. I flussi incoming internazionali, in modo particolare quelli intercontinentali, sono praticamente azzerati, così come il MICE cioè il comparto che si occupa di meeting, eventi e dei congressi. L’Australia ha un travel ban ancora attivo sino a marzo 2021. Per molti altri paesi non siamo in grado di poter fare previsioni, tutto dipenderà dalla velocità di somministrazione dei vaccini, dalla loro efficacia rispetto alle varianti e dalle misura di quarantena comunque imposte dai singoli Stati. Da un confronto con i partner e colleghi americani, i cui flussi incoming sono determinanti in Italia, sebbene ci sia un mood positivo verso i viaggi, i dati indicano la persistenza di grande incertezza verso i viaggi internazionali per tutto il 2021, con timide richieste a partire da settembre/ottobre 2021 e una probabile ripresa nel 2022.

“Come Confesercenti Catania da un punto di vista provinciale – sottolinea Doriana Briguglio – stiamo provvedendo ad individuare le sottocategorie di settore, organizzando i vari segmenti che compongono la filiera. Vogliamo essere sportello di accoglienza per raccogliere le varie istanze provenienti dall’imprenditoria ma anche incubatore di proposte, di strategie di nuove politiche, perchè stanno cambiando gli scenari e la pianificazione dovrà essere collettiva e concertata. In questo senso l’interlocuzione con le pubbliche amministrazioni sarà fondamentale. E’ importante che le amministrazioni, soprattutto a livello regionale, ma anche a livello locale, comprendano questo punto, strategico e cruciale per il futuro, e che istituiscano un dialogo sempre più serrato con gli operatori del settore e le associazioni datoriali che Solo quelle destinazioni che avranno intrapreso un percorso virtuoso in tal senso riusciranno a imporsi nella competizione globale”.

“Al nuovo Governo appena insediato ribadiamo le posizioni già assunte – sottolinea anche il presidente Miceli – maggiori ristori, il 60% credito di imposta del valore dell’affitto da estendere anche alberghi e agenzie di viaggio. Anche i fondi riservati ed erogati alle agenzie di viaggio dal Mibact, come per altre categorie, non sono andati oltre il 20% sulla differenza tra fatturato 2019 e 2020 e insufficienti e tardivi. Per non parlare di bonus e voucher, la cui utilità è minima, se le persone non si possono muovere”.

“Abbiamo, inoltre, invocato un cambio di principio nel concetto di cassa integrazione. E’ necessario formulare una cassa integrazione attiva– prosegue la responsabile Turismo – il Governo aiuti le imprese nel pagamento degli stipendi mantenendo il personale attivo. Per ripartire noi abbiamo bisogno di programmare e lavorare a pieno ritmo, le aziende hanno bisogno del personale attivo per programmare la nuova stagione 2022. Agenzie di viaggio e tour operator ce la stanno mettendo tutta per non chiudere le aziende, ma, le realtà meno attrezzate, non ce la faranno a concludere un ulteriore anno di passione”.

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