DA GENOVA L’INSULTO ALLA MEMORIA DELLA RESISTENZA

Mistificazioni politiche e strumentalizzazioni

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di ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti)

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato con i voti del centrodestra, con l’opposizione del gruppo 5 Stelle e con l’astensione (!) del gruppo PD, uno sgrammaticato ordine del giorno-minestrone che impegna la Giunta:

• Ad aderire all’Anagrafe Antifascista istituita dal Comune di Stazzema;

• A promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda delle ideologie fasciste, naziste, comuniste, eversive e antidemocratica (sic), nonché contro la produzione e la vendita di oggetti e simboli che richiamino tali ideologie;

• A istituire un’Anagrafe Virtuale Antifascista – Antinazista – Anticomunista – Antidemocratica ed Eversiva (sic) a difesa dei valori della nostra Costituzione.

Prosegue insomma l’offensiva delle destre contro la Costituzione repubblicana, che – forte dell’esperienza di un ventennio di dittatura fascista e di anni di guerra, di stragi e di deportazioni – ha vietato espressamente la ricostituzione del Partito fascista, unico limite alla libertà di organizzazione e di espressione.

Per fare passare questa operazione, cercando di equiparare il comunismo al nazismo, le destre genovesi (Fratelli d’Italia compresi) non hanno esitato a dichiarare strumentalmente la propria adesione all’iniziativa del sindaco di Stazzema.

Questa lettura della storia del Novecento italiano ed europeo è quella che pone sullo stesso piano il fascismo, con vent’anni di dittatura, di cancellazione di ogni libertà democratica, le violenze, la guerra, l’aiuto attivo alle deportazioni nei Lager nazisti, con la Resistenza di chi a quella dittatura si oppose a prezzo delle manganellate, della prigione, delle torture e dei Lager: non ci sarebbe stata insomma una dittatura violenta alla quale si oppose una larghissima parte del popolo italiano, al di là delle differenze di credo, di orientamento politico o ideale. Niente di tutto questo: ci sarebbe stata solo una lunga notte di guerra civile, nella quale tutti i gatti erano bigi e nella quale oggi non vale la pena di discernere le responsabilità.

Peccato che da una parte c’erano i volonterosi servi di Hitler, e dall’altra gli alleati di chi ha difeso in Europa la libertà e la democrazia.

Quello di Genova è un triste episodio. Le destre hanno fatto compiutamente il loro mestiere. Gli altri, dormivano.

Milano, 12 febbraio 2021

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