Basta annunci, vogliamo sicurezze per Galati Marina

Un momento della manifestazione di protesta “Onda Ribelle” organizzata dal comitato Salviamo Galati Marina (repertorio)

 

Ormai la data di avvio dei lavori di messa in sicurezza del litorale di Galati Marina e S. Margherita è un continuo annuncio che viene ripetuto e posticipato nel tempo. Per ultimo apprendiamo dalla stampa che finalmente è stato approvato il progetto definitivo, ma non finisce qui in quanto contemporaneamente è stata data la notizia della mancanza del parere della Sovrintendenza del Mare, situazione che provoca in noi non poche preoccupazioni. Infatti non è la prima volta in questa lunga e travagliata vicenda, che dopo i trionfali annunci di qualche esponente delle istituzioni, ci si è dovuti scontrare con la triste e amara verità della mancanza di questo o quel documento, della carenza di certe procedure o dell’inerzia di qualcuno che aveva la responsabilità di fare e invece non adempiva ai suoi doveri.

Ribadiamo che non basta solo la costruzione dell’opera di messa in sicurezza per ridare dignità al nostro paese, ma è necessario programmare una serie di interventi per riparare anche ai danni economici e sociali subiti.

Cosa pensano di fare le istituzioni per risarcire o far tornare allo stato originale le abitazioni e le proprietà danneggiate?

Cosa pensano di fare le istituzioni per compensare le attività commerciali per quanto perso in questi anni?

Quali opere compensative pensano di realizzare dopo aver lasciato distruggere un importantissimo campo da gioco comunale, una piazzetta ed una vasta area verde importantissima per la vita sociale della zona?

Quando verrà istituito un tavolo di confronto ufficiale, come da noi richiesto, per coinvolgere le parti sociali nelle scelte che avranno una ricaduta di grande impatto per il futuro di questo territorio?

Non condividendo la politica degli annunci, esortiamo le istituzioni a passare al più presto dalle parole ai fatti, il mare avanza e non attende.

Restando attenti e vigili sulla questione, rinnoviamo la nostra apertura al dialogo, ringraziando il Commissario Croce e quanti altri realmente si sono impegnati per l’avanzamento delle procedure.

Social

Articoli recenti

Commenta

Invia commento