L’ANPI SU DE LUCA

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La vicenda dell’ordinanza insensata e contraddittoria (chiusura di attivitĂ  essenziali quali benzinai, rivendite di gas, ottica e igiene personale, e persino divieto del commercio on line e telefonico) firmata dal sindaco De Luca e poi revocata, dopo unanimi proteste della cittadinanza, ha aspetti inquietanti e denota una preoccupante incapacitĂ  di gestione della gravissima emergenza sanitaria e sociale. A parte gli insulti e i consueti toni urlati, volgari ed a tratti isterici, l’ordine impartito via diretta streaming a Messinaservizi di non attuare il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti di soggetti contagiati e in isolamento per covid, da parte della massima autoritĂ  sanitaria comunale, ha aspetti di ingiustificabile irresponsabilitĂ  e configura la possibile fattispecie penale di interruzione di servizi pubblici essenziali. Si aggiunga la chiusura del COC e la assenza del sindaco per una pausa di riflessione, a causa del fatto di non essere stato capito dalla cittadinanza. Una vera e propria ripicca, a dir poco infantile, che si aggiunge ai numerosi episodi che anche in passato hanno creato disorientamento e sconcerto e che accumula ulteriori ombre sull’attuale amministrazione della 14ma cittĂ  d’Italia.

Pertanto si fa appello alle istituzioni, a cominciare dall’ufficio del Governo in Messina, perchĂ© assuma i provvedimenti necessari ad arginare con ogni mezzo legittimo comportamenti irresponsabili e incompatibili con la crescente gravitĂ  della situazione sanitaria e sociale, anche per evitare i rischi per l’ordine pubblico denunciati dallo stesso sindaco come conseguenza della sua prima ordinanza.

Auspichiamo inoltre che il Consiglio Comunale, prendendo atto della situazione creata dai comportamenti del primo cittadino, assuma ogni legittima iniziativa atta a ripristinare il decoro e l’efficienza della macchina amministrativa, nell’interesse dell’intera cittadinanza.

ANPI Provinciale Messina
Fausto Clemente, fiduciario provinciale

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