IL CORDOGLIO DELL’ANED PER LA SCOMPARSA DI PATRIZIA POZZI

Nipote di Antonio Fanzel, deportato dai nazifascisti, morto nel lager di Mauthausen a 35 anni

Patrizia Pozzi

“… sono malata di Sla, immobile …, non parlo, non mangio, vivo grazie a macchine …, posso scrivere con gli occhi …, ma mi rimangono la luce degli occhi, la luce del cuore, la luce della mente e voglio usare questa luce finchè posso …”: questa la straordinaria testimonianza di Patrizia Pozzi che, nonostante tutto, ha continuato a pensare, leggere, lavorare, scrivere pubblicando dal letto il suo libro su Baruch Spinoza.

Docente di filosofia e storia del pensiero ebraico, scrittrice, nipote di un deportato assassinato a Mauthausen, ricercatrice sulla Resistenza e sulle Deportazioni, in particolare sulla condizione femminile nei lager, Patrizia ha affrontato con lucidità e risolutezza la sua dolorosissima vicenda.

Alle figlie e alla famiglia vanno l’abbraccio e le condoglianze dell’ANED.

A lei il pensiero commosso della nostra Associazione, cui Patrizia ha dato tantissimo ottenendo talvolta chiusure e ostacoli.

Milano, 7 gennaio 2021

 

 

 

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