Vaccini, Amsi e Umem: “Il 90% dei professionisti della sanità in Africa e nei paesi arabi sostengono la campagna di vaccinazione”

Vaccino anti-Covid19

Foad Aodi: “Sono disponibile a fare il vaccino subito, ma i medici della sanità privata e la maggioranza dei medici stranieri sono per il momento esclusi”

Cosi l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), l’unione medica euro mediterranea (Umem) e il Movimento internazionale Transculturale interprofessionale Uniti per Unire, che sono ormai presenti in 80 paesi con rappresentati e comitati nazionali locali in ogni paese sostengono la campagna di vaccinazione in Italia, Europa, Africa e nei paesi dell’Est e arabi, in particolare a favore dei professionisti della sanità nelle strutture pubbliche e private, di anziani e delle fasce deboli per garantire il diritto alla salute a tutti, senza distinzione tra sanità privata e pubblica.

“Dalle statistiche dei nostri rappresentanti in 80 paesi euromediterranei, arabi e africani il 90% dei professionisti della sanità sono a favore del vaccino subito e stanno stimolando, tramite informazione e comunicazione ai loro pazienti, tutto quello che è necessario continuare a fare in questo momento”. Così illustra Foad Aodi, presidente Amsi e UMEM e Membro del registro esperti Fnomceo, elencando il protocollo Umem e Amsi applicato dai nostri rappresentanti internazionali specialmente nei paesi con crisi sanitarie e umanitarie maggiori e dove manca di tutto e si fanno pochi tamponi per i pochi strumenti e laboratori a disposizione, sperando che il vaccino arrivi anche gratuitamente nei paesi poveri:

  • Rispettare tutti i consigli e raccomandazioni;
  • Mascherine;
  • Distanziamento sociale;
  • Lavarsi le mani di continuo;
  • Quarantena fiduciaria subito se ci sono sintomi o sospetto contatto con contagiati;
  • Seguire il protocollo a domicilio con il consiglio del medico di famiglia;
  • Andare in ospedale solo in caso di effettiva necessità;
  • Informarsi sui vaccini in modo corretto e non strumentale.

Infine Aodi si appella a tutti i medici e professionisti della sanità italiani e di origine straniera invitandoli ad unirsi in questo momento storico e di combattere insieme Coronavirus e Covid19, sperando che anche i professionisti della sanità privata e di origine straniera possano ricevere il vaccino, visto il loro impegno quotidiano contro il Coronavirus. Urge una informazione responsabile da parte di tutti senza allarmismi, fake news e notizie inventate e gonfiate che non fanno altro che aumentare i dubbi di chi non ha ancora deciso di fare il vaccino e non alimentare sfiducia nei confronti di alcuni professionisti della sanità. Sicuramente chi sbaglia e fa dichiarazioni dannose deve pagare senza sconti.

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