FIRENZE. IDRA TORNA A BUSSARE ALLA PORTA DEL SINDACO NARDELLA: URGE DEMOCRAZIA NELL’URBANISTICA!

La clava delle azioni legali della giunta può forse coprire le gravi lacune in fatto di informazione, trasparenza e dibattito? Il caso resort fra Pitti e Belvedere, punta di un iceberg

Vignetta di Giuliano

“Abbiamo raccolto una quantità impressionante di indizi concreti con cui un buon amministratore della cosa pubblica non può evitare di confrontarsi”. Così il presidente di Idra, Girolamo Dell’Olio, nella lettera inviata oggi al sindaco di Firenze Dario Nardella per sollecitare l’incontro richiesto dopo l’azione legale dell’intera giunta di Palazzo Vecchio nei confronti dello storico dell’arte Tomaso Montanari.

Tema principale del colloquio che l’associazione fiorentina richiede pressante al primo cittadino è “la minacciata occupazione della collina di Belvedere da parte dell’ennesima destinazione ricettiva alberghiera, il resort a cinque stelle progettato per una clientela esclusiva che vi acceda nientemeno che da Boboli e raggiunga Forte Belvedere in cremagliera scorrendo sopra le mura perimetrali del giardino. Una destinazione impropria quanto anacronistica, alla luce del fallimento conclamato di una tradizione di politica turistica e culturale di cui la pandemia Covid ha messo tragicamente a nudo la fragilità”.

Alle considerazioni con cui Idra aveva motivato la richiesta di incontro il 18 dicembre scorso, si aggiunge una riflessione a tutto campo sul “modello socialmente inadeguato ed economicamente improduttivo” che vediamo continuare a proporsi in città: dove il caso resort fra Pitti e Belvedere rappresenta in realtà solo “la punta di un iceberg”

Non è necessario essere al servizio di capitali stranieri per far male alla città, lascia intendere Dell’Olio nella nota a Nardella. Il ruolo che l’amministrazione pubblica gioca sul piano delle scelte urbanistiche non è infatti trascurabile: “può operare per recuperare l’identità smarrita della città, tutelando innanzitutto la popolazione e i suoi saperi, oppure può spianare la strada al suo snaturamento, incentivando lo spopolamento e premiando la banalizzazione consumistica”.

E così, sull’operazione-resort in Costa San Giorgio aspramente commentata da Tomaso Montanari, ecco il punto di vista di Idra: “Quello della Variante semplificata al Regolamento Urbanistico che ammette 300 posti letto di lusso lungo la ripida Costa San Giorgio, in Oltrarno, fra Pitti e Villa Bardini, è un caso paradigmatico che, a beneficio dell’intera città, conviene affrontare con gli strumenti del dialogo, dell’informazione, della trasparenza. Proprio quei caratteri che – come si è scoperto in questi mesi di emergenza sanitaria, tuttavia decisivi per il destino di quel prestigioso complesso architettonico – sono clamorosamente mancati al dibattito cittadino”. In proposito, una riflessione amara sull’iniziativa intrapresa da Nardella e da tutti i componenti della Giunta, contestata da così tanti esponenti della cultura locale e nazionale: “Non sembra davvero un buon correttivo, da parte della giunta, la clava delle tante azioni legali di cui si è letto sui giornali in queste settimane. Vogliamo parlare anche di questo, signor Sindaco?”

Prima di augurare a Nardella un 2021 “contraddistinto da un rapporto costruttivo e dialogante con la città tutta”, Dell’Olio ricorda quello che ad avviso di Idra è un semplice dovere istituzionale: “Non le ruberemo tempo prezioso trattando temi astratti o ideologici: abbiamo raccolto una quantità impressionante di indizi concreti con cui un buon amministratore della cosa pubblica non può evitare di confrontarsi. “Leggo e ascolto sempre con attenzione le critiche ben argomentate e ne faccio tesoro quando aiutano a migliorare o le dibatto senza tirarmi indietro quando ce n’è l’occasione”: così Lei ha risposto alle sollecitazioni del nostro concittadino Sergio Staino. Bene: faccia altrettanto con noi!”.

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