Irccs Neurolesi Bonino-Piemonte, a rischio il personale fisioterapista e logopedista

La Cisl Funzione Pubblica di Messina proclama lo stato d’agitazione del personale fisioterapista e logopedista dell’Irccs Centro Neurolesi di Messina. Alla base della protesta la decisione da parte del direttore generale di non procedere alla proroga di tutto il personale precario fisioterapista e logopedista ed alla stabilizzazione di coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

In una lettera inviata dalla responsabile organizzativa della Cisl Fp, Giovanna Bicchieri, al Prefetto ed ai vertici dell’Irccs Neurolesi Bonino-Piemonte viene evidenziata come la «proroga non è stata disposta né con le somme del Bilancio aziendale né con altri fondi, nonostante in atto la dotazione organica preveda esattamente sedici posti vacanti di fisioterapisti e sei posti vacanti di logopedisti, come da Deliberazione n. 805 del 14/09/2018 come avvenuto per le precedenti stabilizzazioni disposte con deliberazioni n.539 e n. 540 del 20/05/2020».

«Il Direttore Generale avrebbe giustificato la decisione per la mancata copertura finanziaria per i posti vacanti in dotazione organica – sottolinea Giovanna Bicchieri – ma non va dimenticato che la dotazione organica, così come pubblicata, ha consentito la determinazione e successiva autorizzazione del nuovo atto aziendale da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute.

Invece di dare seguito ad una circolare dell’assessorato regionale alla Saluta che dispone la proroga di tutti gli incarichi a tempo determinato fino al 31/12/2021 – denuncia la rappresentante sindacale – l’Irccs Piemonte sta procedendo alla immissione in ruolo di fisioterapisti e di logopedisti che verranno pagati con i fondi della ricerca, generando nuovo precariato. Senza dimenticare che, in un periodo così delicato dal punto di vista dell’emergenza sanitaria, non possono essere disperse le esperienze e professionalità che nel tempo sono state formate».

La Cisl Fp Messina ha chiesto, quindi, al Prefetto di intervenire «per garantire e tutelare il diritto al lavoro ed alla stabilizzazione di quanti ne hanno diritto».

 

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