Migranti. Arriva l’ammiraglia delle navi di salvataggio. Potrà soccorrere mille persone

di Nello Scavo –  lunedì 14 dicembre 2020 (da Avvenire.it)

“Mediterranea” avrà a disposizione un vascello di oltre 70 metri con ospedale e sistemi di sorveglianza aerea destinati a velocizzare gli interventi di salvataggio

Frame tratto da video YouTube

Ha le caratteristiche tecniche per trasportare in caso di emergenza 700 persone, anche se in stato di necessità sul ponte possono essere ospitati anche mille naufraghi. Avrà bandiera italiana ed un nutrito equipaggio composto di volontari. La nuova nave della piattaforma civica “Mediterranea” avrà a bordo anche un ospedale e si candida ad essere l’ammiraglia della ”flotta civile” che in questi anni ha sopperito al progressivo ritiro delle navi di soccorso istituzionali.

Il vascello si aggiunge alla “Mare Jonio”, il rimorchiatore che ha permesso di soccorrere quasi 400 persone, oltre al centinaio di migranti soccorsi dalla barca a vela “Alex” sempre di “Mediterranea”. La nuova nave di salvataggio entrerà in funziona non appena saranno conclusi i lavori di adattamento nei cantieri navali di Brema, in Germania. Con una lunghezza di quasi 70 metri, quella che è stata per ora ribattezzata “Mare Jonio 2” metterà in seria difficoltà le autorità italiane, che hanno finora previsto norme per ostacolare il salvataggio, stabilendo requisiti che mettevano in difficoltà gli equipaggi delle navi in circolazione, ma che sono ben al di sotto degli standard della nuova nave umanitaria.

Secondo una anticipazione di “Repubblica” si tratta di un mezzo omologato “per imbarcare fino a 700 migranti a viaggio, ma il ponte di coperta ne può accogliere anche mille. Sarà dotata di droni e pallone aerostatico”. L’equipaggiamento, confermano diverse fonti, permetterà anche la sorveglianza aerea per accelerare i tempi di intervento poiché nella maggior parte dei casi i barconi dei migranti sono invisibili ai radar. Anche per questa ragione il ponte di comando potrà contare su un doppio sistema di avvistamento elettronico. La nave, del resto, è stata impiegata in mare aperto, dal Mediterraneo all’Atlantico anche in condizioni di navigazione estreme.

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