NOCCIOLI DEI NEBRODI. I TERRENI ABBANDONATI E NON I GHIRI RESPONSABILI DEL CALO DELLA PRODUZIONE

Nocciole

Leggiamo con sommo piacere dalla stampa locale che quest’anno i
noccioli sono salvi, e che i ghiri non hanno attaccato le piante e che
quindi il 70% dei raccolto è salvo.

Secondo la ricostruzione riportata da alcuni organi di stampa i ghiri non sarebbero riusciti a rompere il guscio dei noccioli in quanto diventati troppo duri per loro. Permetteteci di esprimere qualche dubbio e di fare una piccola riflessione, fino allo scorso anno secondo i coltivatori di nocciole i ghiri erano i loro peggiori nemici, andavano sterminati in quanto rosicchiavano con i loro denti aguzzi i noccioli e distruggevano la quasi totalità dei raccolti.

Quindi quando saranno rese note le quantità raccolte nell’autunno del 2020 dovremmo avere un incremento massiccio del prodotto disponibile quindi attendiamo dai produttori una scheda con la quantità di noccioli immessi sul mercato.

Un altro aspetto che ci lascia qualche dubbio è proprio il prezzo dei noccioli che venduti al dettaglio arrivano fino a 7 euro il kilo (secondo il prezzo del sito https://www.ortodeltirreno.it/), un dato che non contrasta quanto riportato lo scorso anno dal corriere della sera secondo il quale un chilo di noccioli permetteva un ricavo di circa 5 euro (https://nuvola.corriere.it/2019/02/06/i-noccioleti abbandonati-in-sicilia-e-le-nocciole-acquistate-in-turchia/) ma lo stesso articolo del maggiore quotidiano italiano, confermava gia lo scorso anno un dato che ci fà riflettere, si parla infatti del 70% dei noccioleti abbandonati quindi incolti, dato questo che viene confermato da Economy Sicilia, che si spinge piu in là parlando dell’abbandono del 80% dei terreni una volta utilizzati per la coltivazione dei noccioli nei Nebrodi
(https://www.economysicilia.it/damiano-storia-dei-noccioleti-dei-nebrodi-tra-asinelli-e-controlli-laser/).

Ora oltre al miracolo positivo del salvataggio del raccolto dei noccioli, ci piacerebbe conoscere i dati della superficie coltivata negli ultimi anni, e dei finanziamenti arrivati che potrebbero, usiamo il condizionale perchè non abbiamo i dati certi, aver permesso la riattivazione di terre incolte, che magari negli scorsi anni erano state abbandonate o nelle quali il raccolto non era stato fatto. perchè se i dati ed i prezzi sono veri è stato l’abbandono dei terreni e non certo la presenza dei ghiri a causare una riduzione stimata di un incasso di 50 miliono di euro all’anno per un mancano raccolto complessivo di 10.000 tonnellate di nocciole (dato ripreso semprennell’articolo del corriere su riportato). “appare evidente anche a un bambino di quarta elementare che nonostante non vi siano ancora i dati sulla produzione di noccioli del 2020 la storia dei ghiri non sta in piedi – si legge in una nota dell’Associazione Italiana Animali ed Ambiente – AIDAA che da sempre si batte per la difesa dei ghiri – ma la vera questione è un altra: quanti ettari di terreno sono stati immessi a coltivazione quest’anno rispetto agli anni scorsi se veramente la produzione è aumentata del 70% e questi dati perchè non vengono resi noti? noi un idea ce la siamo fatta ma prima di esprimerci vogliamo vedere i numeri reali dei raccolti, degli ettari coltivati rispetto allo scorso anno, lasciando il pace una volta per tutte i ghiri che si volevano sterminare dando loro una responsabilità che non avevano rispetto al calo della produzione dei noccioli, le cui cause vanno cercate altrove”.

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