L’app CapisciAMe dell’Ing. Mulfari trionfa al contest MaketoCare. Il Rettore Cuzzocrea : “risultato che premia impegno e passione”

Università di Messina – UniMe (foto nuovosoldo.it)

“CapisciAMe” a me ce l’ha fatta! L’App progettata dall’ingegnere informatico Davide Mulfari (Responsabile Unità di staff “Assistive Technology for Special Needs” di UniMe e dottorando presso l’Ateneo di Pisa) ha trionfato alla fase finale del contest MAKEtoCARE, promosso dalla casa farmaceutica Sanofi Italia.

Ginta alla quinta edizione, l’iniziativa è nata dalla volontà di far emergere e sostenere iniziative e progetti nati dall’ingegno e dalla passione della comunità Maker, che tramite la propria creatività e il proprio saper fare innovazione, è in grado di offrire una migliore qualità di vita alle persone che convivono con una qualche forma di disabilità, evento traumatico o patologia.

Nello specifico, “CapisciAMe”,che ha totalizzato tantissimi consensi sulla piattaforma online della rivista “Popular Science”, è la prima App gratuita italiana a riconoscimento vocale che consente di semplificare i rapporti fra l’Internet delle cose e le persone, favorendo le possibilità comunicative di coloro i quali sono affetti da disabilità linguistica. In un mondo sempre più “connesso” e tecnologico, nel quale con un semplice clic è possibile raggiungere luoghi e individui distanti l’applicazione di Davide può offrire un aiuto importante ai disabili, grazie a delle funzioni a portata di smartphone.

“Sono strafelice per il risultato ottenuto con la mia App – ha dichiarato Davide – e spero che questa vittoria possa fungere da cassa di risonanza rendendo, così, ‘CapisciAMe’ un ausilio ancora più concreto per coloro i quali soffrono di disartria come me. Adesso dovrò allestire uno stand virtuale dentro casa per presentare, in remoto, il mio progetto al Maker Faire di Roma a cui MAKEtoCARE è collegato; quest’anno, a causa delle restizioni dovute alla pandemia, si svolgerà online. Desidero ringraziare l’Università di Messina ed anche quella di Pisa per il sostegno manifestato nei miei confronti”.

“Sono strafelice per il risultato ottenuto con la mia App – ha dichiarato Davide – e spero che questa vittoria possa fungere da cassa di risonanza rendendo, così, ‘CapisciAMe’ un ausilio ancora più concreto per coloro i quali soffrono di disartria come me. Adesso dovrò allestire uno stand virtuale dentro casa per presentare, in remoto, il mio progetto al Maker Faire di Roma a cui MAKEtoCARE è collegato; quest’anno, a causa delle restizioni dovute alla pandemia, si svolgerà online. Desidero ringraziare l’Università di Messina ed anche quella di Pisa per il sostegno manifestato nei miei confronti”.

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