Il Lavoro negli enti culturali. Una mostra

Call per l’invio di materiali

 

Lo scorso giugno abbiamo lanciato il Manifesto Il Lavoro negli enti culturali, un documento di intenti che identificava alcune linee di intervento trasversali alle diverse tipologie di strutture che operano in quest’ambito, dai musei agli archivi, dai centri di documentazione alle biblioteche, dalle associazioni di studio fino agli istituti di ricerca.

Labour Heritage; conservazione dei diversi materiali e pieno riconoscimento della documentazione prodotta dal mondo del lavoro come bene culturale; processi partecipativi; storia orale; Labour Public History; didattica, formazione e istruzione; ricerca storica e sociale; funzione culturale e sociale di archivi, biblioteche e musei.

 

(Per leggere e sottoscrivere il Manifesto: https://forms.gle/hGiN8uJSVZc5nSo7A)

 

Attorno a queste linee si dipanano numerose attività di vario genere, che tuttavia nel corso del tempo hanno sofferto della fragilità delle reti relazionali fra i diversi soggetti operanti e della carenza di una concettualizzazione e messa a fuoco puntuale delle politiche culturali inerenti al mondo del Lavoro. Lo scopo del Manifesto è stato infatti proprio quello di costituire il punto di avvio per un percorso di confronto che nel suo procedere avesse la capacità anche di creare connessioni, di farsi rete.

 

Per rendere concreti questi propositi abbiamo pensato di avviare un primo progetto condiviso e partecipato capace di evidenziare il duplice significato del Lavoro negli enti culturali.

 

Da una parte il lavoro che questi soggetti portano avanti e, dall’altro lato, come si rapportano con i temi del Lavoro, con strumenti e pratiche diverse in stretta correlazione con le loro diverse identità, funzioni e origini.

Vi proponiamo quindi di partecipare adesso alla costruzione di un sito che ospiterà una mostra multimediale sul web (con l’obiettivo di arrivare in futuro anche ad una ricaduta fisicamente tangibile ed in presenza), dove raccontarvi e raccontare il lavoro che svolgete quotidianamente, le vostre attività, i vostri progetti.

 

Con questa Call vi invitiamo pertanto a inviarci alcune tipologie di materiali al fine di sviluppare una narrazione corale e pluralista che evidenzi la ricchezza di quello che già esiste e che confluiranno in queste due aree:

Lavorare negli enti culturali
Studiare, conservare e rappresentare il Lavoro

I materiali dovranno raccontare chi siete e cosa fate – come persone e/o come strutture – le difficoltà esistenti, le buone pratiche, le attività (ricerche, progetti, mostre ecc.).

 

I testi dovranno essere nell’ordine di 5mila battute (spazi inclusi) e potranno essere arricchiti da fotografie, immagini, documenti, audio, video, locandine ecc. (fino a un massimo di 5 pezzi in totale).

Potranno essere inviate più proposte, in ragione di questi assi tematici:

lavoro rurale, industriale, artigianale, terziario ecc.

movimento sindacale

implicazioni di genere, etnia, religione, cultura

lavoro migrante

memoria e fonti orali

iconografia

riutilizzo del patrimonio tangibile

valorizzazione della documentazione archivistica e bibliografica

digitalizzazioni

studio del lavoro

divulgazione, didattica, formazione.

 

La Redazione, composta dai firmatari di questa Call e aperta a ulteriori ingressi, valuterà i materiali e sovraintenderà poi alla costruzione dell’architettura finale della mostra e del sito, in stretta sinergia con i partecipanti.

I materiali dovranno essere inviati (anche tramite strumenti quali We transfer) all’indirizzo mail: lavoroenticultura@gmail.com

Scadenza: 15 gennaio 2021

Per contatti, domande e approfondimenti scrivere a: lavoroenticultura@gmail.com

La redazione:
Paolo Barcella
Stefano Bartolini
Patrizia Cacciani
Valeria Cappucci
Letizia Cortini
Maria Paola Del Rossi
Antonio Fanelli
Fabrizio Loreto
Debora Migliucci
Ilaria Moroni
Giovanni Rinaldi
Ilaria Romeo
Claudio Rosati
Giuseppe Sircana
Eugenia Valtulina
Roberto Villa
Vincenzo Vita
Sara Zanisi

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