Poveri lasciati soli a Catania e in Sicilia

CATANIA: PER AIUTARE CHI NON SI PUO’ PIU’ PERMETTERE UNA CASA DOBBIAMO ASPETTARE ALTRE DISGRAZIE COME SPESSO ACCADONO NEL PERIODO INVERNALE E NON SOLO!

MA IN SICILIA I POVERI E I SENZATETTO NON HANNO DIRITTO DI CITTADINANZA E DI ASSISTENZA PRIMARIA?
E LE ISTITUZIONI NON HANNO IL DOVERE DI ASSISTERE CHIUNQUE SI TROVI IN GRAVE DIFFICOLTA’?

 

Povertà a Catania

Catania: per aiutare tutte quelle persone emarginate a basso tasso di diritti che non si possono permettere un tetto degno di questo nome forse dobbiamo aspettare un altro morto da freddo o malattie (coronavirus compreso) non curate come Adrian trovato senza vita nel 2018 sul suo ‘letto’ di cartone posto sul marciapiede della galleria di via S. Euplio accanto al suo cane che lo vegliava con cui condivideva la sua esistenza (il cane è stato di fatto adottato da un altro clochard amico di Adrian)? Purtroppo invece queste sono le condizioni in cui tali persone si trovano loro malgrado a vivere e questo è uno dei tanti episodi di ordinaria inciviltà ed ipocrisia che spesso passano nel silenzio assoluto o quasi, che chi amministra questa città così come altre in Italia e nel mondo considera fatale (come se si trattasse di una sorta di scontata e ineluttabile routine a cui gli indigenti, i clochard, i barboni, ovvero i senza un vero tetto e non solo) sarebbero condannati di fatto senza appello e senza alcun diritto di cittadinanza non degno di uno “ Stato di diritto”, come quello in cui viviamo, che invece dovrebbe rappresentare le fondamenta della nostra civile società occidentale!

Le Istituzioni pubbliche Regionali e Comunali forse dimenticano – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – i principi che sono il fulcro della nostra Costituzione (art. 38: «Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. (…) Ai compiti previsti da questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.» possiamo affermare senza ombra di dubbio che qualche responsabilità c’è l’hanno, eccome! Tale principio costituzionale è stato esteso ad ogni essere umano dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1955, che all’art. 3 enuncia il «diritto alla vita», all’art. 22 il «diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.» ed all’art. 23, nn. 1 e 3, assieme al diritto al lavoro, anche quello alla «protezione contro la disoccupazione» e ad una remunerazione che assicuri, anche alla famiglia, «una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale».

Siamo da molto tempo di fronte a norme che non possono essere derogate per scelta politico-amministrativa, e nemmeno legislativa ordinaria, ma solo con modifiche costituzionali e di accordi internazionali. L’ordinamento italiano delega i compiti di assistenza sociale a vari organi ed istituti, ed in particolare ai Comuni, che ne diventano così garanti obbligati in proprio, cioè con i propri mezzi finanziari e strutturali, sia nei confronti della legge che delle persone che hanno diritto alle assistenze per poter sopravvivere dignitosamente.

Dunque se il volontariato e le solidarietà personali meritano ovviamente ogni riconoscenza per quello che riescono fare (ed invece rischiano pure di essere criminalizzati!),la pubblica amministrazione ha obblighi di assistenza primari ben precisi, e la si deve obbligare a rispettarli anche sotto il profilo delle responsabilità civili e penali senza sconti per nessuno. Anche in quanto l’assistenza sociale è obbligo di legge primario ed inderogabile per la pubblica amministrazione che vi é delegata.

Free Green Sicilia fa l’ennesimo accorato appello alle Istituzioni Regionali e Comunali affinchè il denaro pubblico non venga sprecato per iniziative futili che considera alla stregua di un crimine contro l’umanità ma utilizzato per combattere la povertà dilagante di famiglie e individui ridotti alla miseria anche nella nostra città e spesso costretti a vivere all’addiaccio rischiando di morire di freddo e di privazioni e senza alcuna assistenza e costretti giornalmente a fare la fila nelle poche mense gestite da associazioni di volontariato a cui va tutto il nostro profondo apprezzamento.

Alfio Lisi
Portavoce
Free Green Sicilia

 

 

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