RICORRE OGGI, 27 OTTOBRE, LA XIX GIORNATA ECUMENICA DEL DIALOGO CRISTIANO-ISLAMICO

Anzor A. Salye (pittore uzbeko, XX – XXI sec.) – “Bukhara” 1997 – acquerello su carta, cm. 13,3 x 10,2

Ricorre oggi, 27 ottobre 2020, la XIX Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, una iniziativa di pace, di fraternita’ e sororita’ che convoca ogni persona di volonta’ buona, di qualunque confessione religiosa e di qualunque visione del mondo anche non religiosa, all’incontro, al colloquio corale ed a costruire insieme una societa’ di persone tutte libere ed eguali in dignita’ e diritti, tutte responsabili e sollecite nell’impegno di cura, di solidarieta’, di condivisione del bene e dei beni.

E questa giornata cade anche nel cuore – nella quarta giornata – della “Settimana internazionale per il disarmo” promossa dall’Onu, cosicche’ le due ricorrenze si uniscono in una medesima convocazione dell’umanita’ intera a far cessare la guerra e tutte le uccisioni, a far cessare il razzismo e tut! te le persecuzioni, a far cessare il maschilismo e tutte le oppressioni, a far cessare ogni schiavitu’ ed ogni sopraffazione, ogni rapina ed ogni devastazione.
Questa giornata di dialogo, come questa settimana d’impegno, interpella ogni essere umano e lo invita all’agire comune in difesa della vita, della dignita’ e dei diritti di tutti gli esseri umani e dell’intero mondo vivente.
Questa giornata di dialogo, come questa settimana d’impegno, chiama ogni persona a contrastare il male facendo il bene, a sconfiggere la violenza con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.
Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’ dalla catastrofe: questo e’ l’appello che tutte le grandi tradizioni di pensiero e azione dell’umanita’ rivolgono ad ogni singola persona come a tutte le aggregazioni sociali.
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Siamo una sola umanita’ in un unico mondo vivente casa comune dell’umanita’ intera.
Ogni vittima ! ha il volto di Abele.
Il primo dovere e’ salvare le vit! e.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Condividere il bene ed i beni.
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In questi giorni di dolore e paura si persuada ogni essere umano che una e’ l’umanita’, che ogni persona e’ responsabile di tutto, che tu devi agire nei confronti delle altre persone cosi’ come vorresti che le altre persone agissero verso di te.
Si inveri finalmente in tutto il mondo il pieno rispetto di tutti i diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Si abolisca finalmente in tutto il mondo la prima radice e il primo paradigma di tutte le violenze: l’oppressione maschilista che nega piena eguaglianza di dignita’ e diritti a meta’ del genere umano.
Si realizzi in tutto il mondo il disarmo affinche’ nessun essere umano sia mai piu’ ucciso da un altro essere umano, dall’altrui indifferenza, da un potere assassino, da un disumano istituto, da una disumana ideologia.
Si riconosca in t! utto il mondo il diritto di tutti i popoli, di tutte le culture, di tutte le persone alla liberta’, alla giustizia, alla solidarieta’, alla condivisione del bene e dei beni.
Ogni essere umano e’ un valore infinito. Ogni essere umano e’ parte dell’umanita’. Cosi’ come l’intera umanita’ e’ parte di quest’unico mondo vivente che conosciamo ed abitiamo, e di esso deve essere sollecita e accudente custode.
Solo nell’impegno comune ad abolire l’ingiustizia e la violenza e’ la giustizia e la civile convivenza.
Solo l’universale misericordia si oppone all’universale massacro.
Solo nel riconoscimento reciproco, nel rispetto reciproco, nell’aiuto reciproco, nella responsabilita’ condivisa, nella fraterna e sororale convivenza, nella convivialita’ che nessuna persona esclude e tutte accoglie ed ama e protegge, solo qui e’ la salvezza comune.
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Il fascismo, che e’ assoluta violenza nem! ica dell’umanita’, puo’ essere sconfitto solo dalla nonviol! enza, che e’ antifascismo integrale, l’umanita’ che si riconosce umana, che si autocomprende come un’unica umana famiglia in un unico mondo vivente di cui prendersi cura.
Sii tu l’umanita’ come dovrebbe essere. Sii tu la nonviolenza in cammino.
Chi salva una vita, salva il mondo.

Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

Viterbo, 27 ottobre 2020

Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo e’ una struttura nonviolenta attiva dagli anni ’70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. È la struttura nonviolenta che oltre trent’anni fa ha coordinato per l’Italia la piu’ ampia campagna di solidarieta’ con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano “La nonviolenza e’ in cammino” che e’ possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it

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