MESSINA 24 OTTOBRE, MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI CONTRO LE POLITICHE DEL GOVERNO

Anche a Messina, come in tutta Italia, nasce e va in piazza il Fronte unico di classe

Messina, in piazza il Fronte Unico di Classe

Anche a Messina come in decine di piazze di tutta Italia, SGB, Si Cobas, insieme a FGC, lavoratori, precari e disoccupati, si sono dati appuntamento alle 10.30 davanti al Comune per prendere parte alla mobilitazione nazionale del “Fronte unico di classe ” e ribadire, quindi, contrarietà alle politiche messe in campo dal Governo Nazionale a difesa degli interessi dei padroni di Confindustria.

Si sta reagendo a questa crisi pandemica trasformandola in crisi ancora una volta sulle spalle dei lavoratori, con espulsione silenziosa di tutti i precari che hanno visto scadere i contratti, con Confindustria che reclama una nuova strage di licenziamenti e che non ha mai consentito la chiusura di una fabbrica, col consenso del Governo e dei sindacati complici, alla faccia dell’epidemia e sulla pelle dei lavoratori.

Questo virus da solo ha già messo in luce il danno di decenni di tagli ed esternalizzazioni per sanità pubblica, scuola, trasporti e servizi pubblici in genere, e certo la strada adesso non può essere quella di nuovi licenziamenti e tagli delle condizioni lavorative e salariali, in un quadro che è già di disoccupazione e sofferenza salariale di massa.
Quindi era doveroso ribadire che alla chiusura di attività lavorative il governo deve fronteggiare con cassa integrazione al 100% e indennità.
La fine delle esternalizzazioni e la ripresa dei servizi pubblici, a cominciare da scuola, sanità e trasporti pubblici, un no deciso al precariato, meno profitti, più lavoro e più salario. In Sicilia, poi, la fase di emergenza è superata da un pezzo ma si continua a tagliare e licenziare. Non se ne può più.

Basta con privatizzazioni, licenziamenti, precarietà, sfruttamento, disoccupazione, orari di lavoro infiniti e stipendi da fame.

Davanti ad un nuovo ulteriore attacco alle condizioni di massa, oggi lavoratori e sindacati combattivi hanno cominciato ad organizzarsi in tutta Italia, anche a Messina, e hanno dato il via a quella strategia di fronte comune necessaria per riconquistare diritti e condizioni, mettendo già nel mirino la costruzione di un vero sciopero generale.

Per il Fronte Unico di Classe:
SGB Sindacato Generale di Base – Messina

Fronte Popolare Autorganizzato – SI Cobas Messina

Fronte della Gioventù Comunista – Sicilia

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