Appello alle istituzioni per la dichiarazione dell’emergenza climatica

Le risorse naturali, come tutto nell’universo, sono limitate. L’overshooting day, il giorno in cui vengono utilizzate tutte le risorse che la Terra può produrre in un anno e cominciamo ad usare “a credito” quelle degli anni futuri, si anticipa ogni anno di più: quest’anno il 29 Luglio e per la sola Italia il 15 Maggio. Questo accade perché l’occidente, l’Europa e l’Italia tendono a voler mantenere il loro stile di vita basato sul consumo sfrenato del superfluo, sullo spreco di cibo, acqua, energia, territorio e persino di aria, contaminata dalle emissioni industriali ed individuali di gas tossici, cancerogeni, nocivi e climalteranti. È  ovvio che a questi ritmi di consumo si avvicina pericolosamente la data della estinzione della specie umana.

L’accaparramento e/o la predazione delle risorse naturali è oggi la principale sorgente di disuguaglianza nel pianeta. È la principale concausa delle guerre e delle migrazioni dai paesi impoveriti dalla nostra bulimia consumistica occidentale, ed è altresì evidente che un accesso iniquo e privilegiato alle risorse naturali produce ricchezza di pochi e povertà di molti. L’intero sistema capitalista è basato su questa diseguaglianza di accesso alle risorse.

Ma il cattivo utilizzo delle risorse stesse produce non solo effimera ricchezza (la crescita del PIL), ma un aumento esponenziale dell’inquinamento del pianeta con conseguente degrado delle risorse rimanenti e future. Per esempio più inquinamento significa meno terreni fertili e coltivabili, meno cibo, più povertà.

I recenti incendi estivi in Amazzonia, Africa e perfino in Siberia; 36 gradi a giugno ad Anchorage (Alaska); lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e nell’ Artico; gli eventi meteorologici estremi (l’uragano Dorian), le sempre più frequenti bombe d’acqua e grandine in Italia ed in Europa; ecc., ecc.. La lista è enormemente lunga. All’ANPI non sfugge che l’emergenza climatica nel mondo è negata, a volte con sprezzo dell’intelligenza dei cittadini, dai governanti della destra più retriva: due per tutti Donald Trump e Jair Bolsonaro.

Ma una presa di coscienza globale dei problemi ambientali si sta diffondendo nel mondo, grazie alla incisiva azione della Pulzella di Stoccolma, Greta Thunberg. Centinaia di migliaia di giovani in tutto il mondo scioperano nelle scuole i venerdì (Fridays For Future). Venerdì 20 e venerdì 27 settembre, prima e dopo il meeting dell’ONU sul clima, milioni di giovani sono scesi/scenderanno in piazza a manifestare e pretendere che le politiche industriali ed economiche mondiali cambino radicalmente per prolungare la vita della specie umana sulla Terra. Ce la faranno? Ce la faremo?

Nel frattempo è fondamentale che la coscienza dell’emergenza climatica si diffonda ovunque. Pertanto è auspicabile che comuni, regioni, parlamento, parlamento europeo, governi agiscano e diano un forte segnale politico che mostri la volontà di cambiamento verso l’ecosostenibilità. Ciò si può fare approvando nelle rispettive assemblee una mozione che dichiari l’emergenza climatica e che condizioni l’azione politica e le delibere future alla prudenza ecologica ed alla tutela dell’ambiente.

In base a quanto argomentato l’ANPI (sezione comunale Aldo Natoli di Messina) fa appello affinché le istituzioni approvino mozioni basate su questi contenuti.

ANPI, sezione comunale Aldo Natoli di Messina

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