INCONTRO CONTE – GRETA THUMBERG

Ambientalisti

L’incontro di ieri tra Conte, Greta Thumberg ed altre attiviste di Fridays For Future Italia, ha avuto esito assai negativo.

Del resto, non c’erano le premesse per niente di diverso.
Il Governo Conte prende in giro, come quasi tutti i Governi del Mondo: finge di fare, afferma di fare, propaganda con proclami altisonanti che sta facendo, ma non fa proprio niente, o pochissimo.
L’Italia non è in grado nemmeno di sfiorare gli obiettivi dell’accordo di Parigi 2015.
Ha un piano nazionale con target largamente inferiori a quelli votati in Europa (che a loro volta associazioni ecologiste e scienziati giudicano insufficienti): perdipiù, non si è dotata neppure degli strumenti legislativi e finanziari adeguati per raggiungere anche soltanto quelli.
Nel Decreto votato in questi giorni non c’è un centesimo sulla transizione ecologica, mentre viene confermata la sostanziale eliminazione della plastic tax.
Perchè la pandemia evidentemente ci fa sentire autorizzati a continuare a distruggere il Pianeta, come se essa stessa non fosse già, perlomeno in parte, un frutto avvelenato della crisi ecoclimatica in corso.
Conte dichiara alle Agenzie, dopo l’incontro con la Thumberg, che l’Italia è in prima linea contro il cambiamento climatico.
Purtroppo, è un’autentica sciocchezza.
L’Italia non è nè in prima, nè in seconda, nè in terza linea: è invece tragicamente irresponsabile.
Come gli altri Paesi del Mondo.
Peggio, di molti altri Paesi del Mondo.

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