Segnalibro d’Artista in mostra al Mondadori Bookstore

 

di Dominga Carrubba

Fino al prossimo 17 ottobre sarà possibile visitare la mostra “Segnalibro d’Artista” nei locali della Libreria Ciofalo – Mondadori Bookstore a Messina.

Dopo il libro d’artista e gli ex libris, in ordine cronologico, è segnalibro d’artista l’ultima opera d’arte funzionale al settore dell’editoria.

Segnalibro d’Artista, in mostra dal 6 ottobre, è curata da Mariateresa Zagone e organizzata dall’Associazione La Stanza dello Scirocco.

La mostra si presenta corale perché realizzata grazie alla creatività di 28 artisti:

Donatella Alibrandi, Angela Andaloro, Gregorio Cesareo, Daniele Commito, Angela Di Blasi, Stefania Di Trapani, Sofia Donato, Eden Eban, Maria Anna Frisone, Adriano FuscĂ , Maria Inferrera.

E ancora Puccio La Fauci, Daniela Tania Linguanti, Virginia Lorenzetti, Alessandro Maio, Floriana Materazzo, Serena Moschetto, Rosa Lucia Motta, Marina Pace, Paola Vanessa Pietrafitta.

E infine, Francesco Pietrella, Giuseppe Pizzardi, Lucia Ragusa, Rossana Ragusa, Caterina Scandurra, Rosa ScidĂ , Carla Siracusano, Maria Felice VadalĂ .

E` poliedrica nella forma e nei contenuti: pittura, grafica e illustrazioni narrano il segnalibro, simbolico nel fermare il tempo, scegliendo di arrestare la lettura in un certo spazio della storia inscenata.

Il segnalibro è d’arte, perché diventa l’espressione del messaggio che l’artista intenda rendere funzionale.

Perché un frame, un dettaglio, una citazione diventano opere finite, che bastano a se stesse nel completarsi con materiali diventati tutt’uno con l’idea dell’artefice e del percorso narrativo, vissuto prima dallo scrittore e poi dallo stesso lettore.

La mostra è anche itinerante.

Dopo la Libreria Ciofalo – Mondadori Bookstore, Segnalibro d’Artista raggiungerà l’Antica Libreria a Catania, seconda tappa, poi il Biblios Caffè a Siracusa, terza tappa, e infine la Biblioteca Civica di Capo d’Orlando (ME).

Segnalibro d’Artista arricchisce la storia di un piccolo oggetto, che rimanda a due memorabili segnalibri commissionati dalla Perugina a Federico Seneca.

Uno dei quali riporta il passo manzoniano, laddove “ […] tornava bel bello dalla passeggiata verso casa, sulla sera del giorno 7 novembre dell’anno 1628 […] don Abbondio, curato d’una delle terre accennate di sopra:

il nome di questa, nè il casato del personaggio, non si trovan nel manoscritto, nè a questo luogo nè altrove. Diceva tranquillamente il suo ufizio, e talvolta, tra un salmo e l’altro, chiudeva il breviario, tenendovi dentro, per segno, l’indice della mano destra […]».

La didascalia pubblicitaria della Perugina spiegava che Don Abbondio non poteva che segnare il passo nel breviario con l’indice della mano destra, perché non aveva il segnalibro della Perugina.

Si può visitare la mostra tutti i giorni (tranne la domenica) fino a sabato 17 ottobre, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16,30 alle ore 20.

 

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