“ROSA LUXEMBURG E HANNAH ARENDT, RESISTENZA ALLA BARBARIE E POLITICA DELL’UMANITA'”. UN INCONTRO DI STUDIO E UN APPELLO FINALE

Rosa Luxemburg

Si e’ svolto la sera di venerdi’ 18 settembre a Viterbo, presso il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”, un incontro di studio sul tema “Rosa Luxemburg e Hannah Arendt, resistenza alla barbarie e politica dell’umanita’”.

Nel corso dell’incontro ci si e’ concentrati sulla lettura e il commento di alcuni decisivi testi delle due grandi pensatrici, militanti per la liberazione dell’umanita’ da ogni oppressione, testimoni luminose della dignita’ umana.
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Una minima notizia su Rosa Luxemburg
Rosa Luxemburg, 1871-1919, e’ una delle piu’ limpide figure del movimento dei lavoratori e dell’impegno contro la guerra, contro le dittature e contro l’autoritarismo. Assassinata, il suo cadavere fu gettato in un canale e ritrovato solo mesi dopo; ci sono due epitaffi per lei scritti da Bertolt Brecht, che suonano cosi’: Epitaffio (1919): “Ora e’ sparita anche la Rosa rossa, / non si sa dov’e’ sepolta. / Siccome ai poveri ha detto la verita’ / i ricchi l’hanno spedita nell’aldila’”; Epitaffio per Rosa Luxemburg (1948): “Qui giace sepolta / Rosa Luxemburg / Un’ebrea polacca / Che combatte’ in difesa dei lavoratori tedeschi, / Uccisa / Dagli oppressori tedeschi. Oppressi, / Seppellite la vostra discordia”.
Opere di Rosa Luxemburg: segnaliamo almeno due fondamentali raccolte di scritti in italiano: Scritti scelti, Einaudi, Torino 1975, 1976; Scritti politici, Editori Riuniti, Roma 1967, 1976 (con una ampia, fondamentale introduzione di Lelio Basso). Per l’epistolario: Lettere di lotta e disperato amore, Feltrinelli, Milano 1973, 2019; Lettere 1893-1919, Editori Riuniti, Roma 1979.
Tra le opere su Rosa Luxemburg: Lelio Basso (a cura di), Per conoscere Rosa Luxemburg, Mondadori, Milano 1977; Paul Froelich, Rosa Luxemburg, Rizzoli, Milano 1987; P. J. Nettl, Rosa Luxemburg, Il Saggiatore, Milano 1970; Daniel Guerin, Rosa Luxemburg e la spontaneita’ rivoluzionaria, Mursia, Milano 1974; AA. VV., Rosa Luxemburg e lo sviluppo del pensiero marxista, Mazzotta, Milano 1977; Alba Gonzalez Sanz, Rosa Luxemburg, Rba, Milano 2020; Joern Schuetrumpf, Rosa Luxemburg. Il prezzo della liberta’, Left, Roma 2020.
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Una minima notizia su Hannah Arendt
Hannah Arendt e’ nata ad Hannover da famiglia ebraica nel 1906, fu allieva di Husserl, Heidegger e Jaspers; l’ascesa del nazismo la costringe all’esilio, dapprima e’ profuga in Francia, poi esule in America; e’ tra le massime pensatrici politiche del Novecento; docente, scrittrice, intervenne ripetutamente sulle questioni di attualita’ da un punto di vista rigorosamente libertario e in difesa dei diritti umani; mori’ a New York nel 1975.
Opere di Hannah Arendt: tra i suoi lavori fondamentali (quasi tutti tradotti in italiano e spesso ristampati, per cui qui di seguito non diamo l’anno di pubblicazione dell’edizione italiana, ma solo l’anno dell’edizione originale) ci sono Le origini del totalitarismo (prima edizione 1951), Comunita’, Milano; Vita Activa (1958), Bompiani, Milano; Rahel Varnhagen (1959), Il Saggiatore, Milano; Tra passato e futuro (1961), Garzanti, Milano; La banalita’ del male. Eichmann a Gerusalemme (1963), Feltrinelli, Milano; Sulla rivoluzione (1963), Comunita’, Milano; postumo e incompiuto e’ apparso La vita della mente (1978), Il Mulino, Bologna. Una raccolta di brevi saggi di intervento politico e’ Politica e menzogna, Sugarco, Milano, 1985. Molto interessanti i carteggi con Karl Jaspers (Carteggio 1926-1969. Filosofia e politica, Feltrinelli, Milano 1989), con Mary McCarthy (Tra amiche. La corrispondenza di Hannah Arendt e Mary McCarthy 1949-1975, Sellerio, Palermo 1999), con Kurt Blumenfeld (Carteggio 1933-1963, Ombre corte, Verona 2015), con Martin Heidegger (Lettere 1925-1975, Einaudi, Torino 2000, 2007); cosi’ come le raccolte di lettere e documenti in Hannah Arendt – Joachim Fest, Eichmann o la banalita’ del male, Giuntina, Firenze 2013, 2014; in Hannah Arendt – Walter Benjamin, L’angelo della storia, Giuntina, Firenze 2017, 2018; in Hannah Arendt – Guenther Anders, Scrivimi qualcosa di te, Carocci, Roma 2017. Una recente raccolta di scritti vari e’ Archivio Arendt. 1. 1930-1948, Feltrinelli, Milano 2001; Archivio Arendt 2. 1950-1954, Feltrinelli, Milano 2003; cfr. anche la raccolta Responsabilita’ e giudizio, Einaudi, Torino 2004; la recente Antologia, Feltrinelli, Milano 2006; i recentemente pubblicati Quaderni e diari, Neri Pozza, 2007.
Opere su Hannah Arendt: fondamentale e’ la biografia di Elisabeth Young-Bruehl, Hannah Arendt, Bollati Boringhieri, Torino 1994; tra gli studi critici: Laura Boella, Hannah Arendt, Feltrinelli, Milano 1995; Roberto Esposito, L’origine della politica: Hannah Arendt o Simone Weil?, Donzelli, Roma 1996; Paolo Flores d’Arcais, Hannah Arendt, Donzelli, Roma 1995; Simona Forti, Vita della mente e tempo della polis, Franco Angeli, Milano 1996; Simona Forti (a cura di), Hannah Arendt, Milano 1999; Augusto Illuminati, Esercizi politici: quattro sguardi su Hannah Arendt, Manifestolibri, Roma 1994; Friedrich G. Friedmann, Hannah Arendt, Giuntina, Firenze 2001; Julia Kristeva, Hannah Arendt, Donzelli, Roma 2005; Alois Prinz, Io, Hannah Arendt, Donzelli, Roma 1999, 2009; una rilevante testimonianza e’ ovviamente Guenther Anders, La battaglia delle ciliege, Donzelli, Roma 2015; alcuni studi introduttivi recenti: Olivia Guaraldo, Arendt, Rcs, Milano 2014; Cristina Sanchez, Arendt. La politica in tempi bui, Hachette, Milano 2015; Agustin Serrano de Haro, Hannah Arendt, Rba, Milano 2018; Adriana Cavarero, Arendt e la banalita’ del male, Gedi, Roma 2019; Ana Nuno, Hannah Arendt, Rba, Milano 2019; Laura Boella, Hannah Arendt. Un umanesimo difficile, Feltrinelli, Milano 2020. Per chi legge il tedesco due piacevoli monografie divulgative-introduttive (con ricco apparato iconografico) sono: Wolfgang Heuer, Hannah Arendt, Rowohlt, Reinbek bei Hamburg 1987, 1999; Ingeborg Gleichauf, Hannah Arendt, Dtv, Muenchen 2000.
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Conclusivo un appello in quattro respiri
L’incontro e’ stato anche occasione di riflessione a conclusione della campagna di informazione, documentazione e coscientizzazione per il NO al referendum che si svolgera’ domenica 20 e lunedi’ 21.
Nell’intervento che ha concluso l’incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha formulato un ultimo appello a votare NO.
Nel ricordo e alla scuola di Rosa Luxemburg e di Hannah Arendt votiamo NO all’antiparlamentarismo, NO al fascismo, NO alla barbarie.
Nel ricordo e alla scuola di Rosa Luxemburg e di Hannah Arendt votiamo NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
Di seguito l’appello finale per il NO al referendum esposto dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese al termine dell’incontro di studio.
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I. Alla scuola della Rosa rossa, alla scuola della Rosa bianca
All’antiparlamentarismo, al fascismo, alla barbarie, noi opponiamo il nostro NO.
A chi vuole continuare a derubarci sostenendo che ci fara’ risparmiare la bellezza di meno di un euro all’anno mentre continua a sperperare miliardi per folli e scellerate armi di sterminio, per alleanze militari terroristiche, per preparare guerre apocalittiche, per infami e mostruose antipolitiche razziste, per proseguire nella folle e scellerata distruzione dei diritti umani e del mondo vivente, noi opponiamo il nostro NO.
A chi vuole mutilare il parlamento affinche’ sia ridotto a docile schiavo del governo, dei capibastone dei comitati d’affari e delle consorterie elettorali, degli occulti e palesi burattinai e dei callidi e selvaggi padroni che al governo comandano ex alto, noi opponiamo il nostro NO.
A chi vuole cancellare la separazione e il controllo dei poteri affinche’ i potenti possano infischiarsene delle leggi e rapinare, devastare e distruggere restando impuniti e indisturbati, noi opponiamo il nostro NO.
A chi vuole proibire la presenza nelle istituzioni della repubblica di rappresentanti delle oppresse e degli oppressi affinche’ i padroni possano essere ancora piu’ feroci nello sfruttamento schiavista e nella violenza onnidistruttiva, noi opponiamo il nostro NO.
A chi vuole negare l’uguaglianza di diritti e la sovranita’ popolare, noi opponiamo il nostro NO.
A chi vuole strozzare la democrazia ed imporre l’oligarchia, noi opponiamo il nostro NO.
A chi vuole smantellare la Costituzione repubblicana per restaurare l’assolutismo dei piu’ brutali e dei piu’ malvagi, noi opponiamo il nostro NO.
All’ideologia e alla propaganda menzognera, truffaldina e fraudolenta dell’orda dell’antipolitica che vuole imporre la dittatura dei bruti e degli allucinati, degli avidi e degli sconsiderati, noi opponiamo il nostro NO.
Alla sciagurata controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica, noi opponiamo il nostro NO.
Al fascismo che torna, alla barbarie che monta, noi opponiamo il nostro NO.
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II. La vita activa contro la banalita’ del male
Ascoltando e condividendo le ragioni delle donne che lottano contro la violenza alle donne votiamo NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
Ascoltando e condividendo le ragioni dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia votiamo NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
Ascoltando e condividendo le ragioni del Movimento Nonviolento votiamo NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
Ascoltando e condividendo le ragioni di numerose associazioni impegnate per la pace, i diritti umani, la difesa della biosfera votiamo NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
Ascoltando e condividendo le ragioni di illustri costituzionaliste e costituzionalisti votiamo NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
Ascoltando e condividendo le ragioni della prestigiosa associazione dei magistrati democratici votiamo NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
Ascoltando e condividendo le ragioni di don Luigi Ciotti, monsignor Raffaele Nogaro, padre Bartolomeo Sorge, padre Alex Zanotelli e di innumerevoli altre personalita’ di tutte le tradizioni di fede e di pensiero, della riflessione morale e dell’impegno solidale votiamo NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
Ascoltando e condividendo le ragioni di Liliana Segre, di Rosy Bindi, di Susanna Camusso, di Nando dalla Chiesa, di Pietro Grasso, di Romano Prodi, di Marisa Rodano, di Nichi Vendola e di migliaia di autorevoli figure dell’impegno culturale, morale, civile, istituzionale votiamo NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
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III. Che siano ancora una volta i giorni dell’arcobaleno
Ogni persona di volonta’ buona si rechi a votare NO domenica e lunedi’.
Ma ancora nella giornata di sabato parli con i parenti, con le persone amiche, con le colleghe e i colleghi di lavoro e di studio, con le compagne e i compagni di vita, di lotte, del tempo liberato della convivialita’, per esortare ogni persona cui si vuole bene a voler comprendere su cosa veramente si vota nel referendum e perche’ occorre votare NO.
Ogni persona di volonta’ buona si senta impegnata a difendere il parlamento dalla mutilazione voluta dai barbari e dagli oligarchi.
Ogni persona di volonta’ buona si senta impegnata a difendere la Costituzione repubblicana dall’aggressione degli ebbri e brutali nostalgici del Fuhrerprinzip.
Ogni persona di volonta’ buona si senta impegnata a difendere la democrazia, lo stato di diritto, la civile convivenza, l’eguaglianza di dignita’ e diritti di ogni essere umano dall’assalto dell’orda insensata e scellerata dell’antipolitica, dell’autocrazia, del nichilismo.
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IV. Per la vittoria di tutte e di tutti, per la condivisione del bene e dei beni
Possiamo e dobbiamo far vincere il NO alla controriforma anticostituzionale, antiparlamentare e antidemocratica.
Lo abbiamo gia’ fatto nel 2006 quando era Berlusconi a voler mutilare il parlamento, e votando NO il popolo italiano glielo impedi’.
Lo abbiamo gia’ fatto nel 2016 quando era Renzi a voler mutilare il parlamento, e votando NO il popolo italiano glielo impedi’.
Possiamo riuscirci ancora una volta, per il bene di tutte e di tutti.
Lasciamo il pessimismo per tempi migliori.
Ciascuna persona di volonta’ buona umilmente s’impegni.
Non c’e’ quorum, ogni voto e’ decisivo.
NO all’oligarchia dei saccheggiatori. NO all’anomia. NO al regime della corruzione.
NO all’orda razzista e squadrista. NO alla narcosi e all’asservimento. NO ai poteri occulti e criminali.
NO all’antiparlamentarismo. NO al fascismo. NO alla barbarie.

Nota per i mezzi d’informazione a cura del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

Viterbo, 18 settembre 2020, ore 23,30

“Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt@gmail.com

Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo e’ una struttura nonviolenta attiva dagli anni ’70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E’ la struttura nonviolenta che oltre trent’anni fa ha coordinato per l’Italia la piu’ ampia campagna di solidarieta’ con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano “La nonviolenza e’ in cammino” che e’ possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it

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