Solidarietà e no ad ogni tentativo di destabilizzazione in Tunisia

Co-mai e AATI condannano e chiedono sostegno al popolo tunisino e alla Tunisia dalla Comunità europea e dall’Italia.

Cosi la Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) l’Alleanza associazioni tunisini in Italia (AATI) condannano  l’attentato contro la guardia nazionale nel distretto di El Kantaoui a Susa in Tunisia  il 06.09 dove è stato ucciso l’agente Sami Morabit e ferito  Rami Al Amam ricoverato in Ospedale. Esprimiamo condoglianze ai familiari dell’agente ucciso sia in Tunisia che in Italia e speriamo che l’agente ferito guarisca il prima possibile. cosi dichiara Il Presidente Co-mai Foad Aodi ed il Vice presidente dell’alleanza associazioni tunisine in Italia Khirat Hedi.

 

“È un momento molto difficile per la Tunisia e per i tunisini dal punto di vista politico ,economico e della sicurezza interna ,per questi motivi ribadiamo che non va sostenuto qualsiasi  tentativo di destabilizzazione in Tunisia che non giova a nessuno né in Tunisia , né in Italia e in Europa .Bisogna che la comunità europea e l’Italia intensifichino gli sforzi per essere più presenti in Tunisia fisicamente e non solo con aiuti economici, che come si vede non sono la soluzione se non vengono sbloccati e  accompagnati da progetti concreti in loco . Il nostro sostegno all’Ambasciata Tunisina e all’Alleanza associazioni tunisini in Italia ribadendo la massima disponibilità per la collaborazione congiunta a favore dei ponti tra l’Italia e la Tunisia e dialogo tra le civiltà per valorizzare tutto il lavoro concreto svolto dai professionisti(medici ,fisioterapisti ,giornalisti, ingegneri ,mediatori culturali e tante altre figure professionali)  e imprenditori e studenti universitari perché  tante volte nessuno parla di loro e sono soffocati dalle notizie dell’immigrazione irregolare ed i suoi effetti” .cosi  conclude Foad Aodi .

 

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