La tortuosa via che trasforma i villaggi turistici siciliani in hotspot per migranti

di Antonio Mazzeo

Grandi immobili per la detenzione-quarantena dei migranti che giungono in Sicilia: la Prefettura emette il bando, rispondono pochi gestori di noti alberghi e villaggi turistici e i sindaci riproducono le narrazioni xenofobe dei leader della Lega e della destra estrema.

Dopo la fallimentare esperienza dell’hotspot (abusivo) di Messina-Bisconte, all’interno di una ex caserma dell’Esercito, il 17 agosto 2020 la Prefettura peloritana ha pubblicato un “avviso urgente” per individuare in provincia strutture con capienza da 51 sino a 150 posti per il servizio di accoglienza ed assistenza a favore di cittadini stranieri per l’applicazione delle misure di isolamento sanitario o di quarantena con sorveglianza attiva per la durata dell’emergenza epidemiologica contenimento da Covid-19.

Per la gestione e il funzionamento della versione 2.0 dei centri “temporanei” per migranti in attesa di espulsione e deportazione ai paesi di provenienza, il governo prevede una spesa massima di 29 euro al giorno per persona, più un contributo una tantum di 150 euro per fornire i kit per il vestiario, la pulizia personale, ecc.. Requisiti richiesti per le strutture di “accoglienza” la distanza dai centri abitati e la “dotazione di annesso cortile delimitato da idoneo cancello”.

Allo scadere dei termini fissati dal bando (il 28 agosto), solo tre istanze sono state presentate da altrettanti imprenditori del settore turistico-immobiliare. Per due di esse la Prefettura di Messina ha mantenuto il più stretto riserbo in attesa di vagliare la sostenibilità e congruità delle offerte. La localizzazione della terza manifestazione di disponibilità è stata rilevata dal sindaco (uscente) del comune di Villafranca Tirrena, Matteo De Marco, “in seguito ad un’interlocuzione” con la prefetta Maria Carmela Librizzi. Si tratta del resort “Parco degli Ulivi” di contrada Romeo, ambita location per lauree e cerimonie nuziali, nonché hotel a 4 stelle con una ricettività di 91 posti letto distribuiti su 37 camere con servizi privati, più annesso centro benessere, piscina panoramica, sale fitness e “vista sullo splendido panorama di Capo Milazzo e isole Eolie”, come riporta la brochure pubblicitaria.

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