Purtroppo ci risiamo!

Dopo il bando per le utenze “rimborsabili”, criticato con una nostra nota, ecco un nuovo bando per il contributo al canone di affitto, confezionato con il medesimo e inopportuno criterio del “rimborso”. La formula del “rimborso” appare anche in questo bando del tutto sfavorevole e insidiosa per gli inquilini: sia per chi percepisce qualche forma di sostegno pubblico, sia per chi non lavora e non percepisce nulla. In entrambi i casi, le persone sono costrette ad arrangiarsi, esponendosi talvolta a rischi, per riuscire a mettere insieme la cifra necessaria e che solo in seguito verrà loro rimborsata. Nella migliore delle ipotesi, queste persone potranno fare affidamento sull’aiuto di familiari, di parenti, di Enti caritatevoli, di associazioni, parrocchie, ecc, disposti a fare un prestito e ad anticipare loro i soldi necessari al pagamento della pigione. Francamente ci pare che si tratti di una situazione assurda.

Segnaliamo contestualmente altri due aspetti secondo noi fondamentali.

1)         Centinaia di lavoratori messinesi risultano sulla carta percettori di CIG, tuttavia non hanno ancora incassato nessun sussidio a causa degli inaccettabili ritardi della Regione Sicilia e dell’INPS. Quindi, in questi casi, è necessario produrre un’autodichiarazione in merito e inserire il richiedente nella fascia prioritaria “dei senza reddito”.

2)         Il bando non contempla l’erogazione del contributo a quelle famiglie, a quei lavoratori, cioè, che sebbene lavorino o abbiano lavorato durante la crisi, hanno subito un sensibile calo del reddito. Vale la pena ricordare che per una famiglia con redditi medio- bassi, una riduzione delle entrate mensili, anche di 100/200€, incide fortemente sugli equilibri economici e psicologici della famiglia stessa. Per questa ragione, i soggetti che nei mesi più duri dell’emergenza sanitaria dimostrano/dichiarano di aver subito un calo del reddito hanno senza alcun dubbio diritto al contributo.

Al fine di evitare equivoci, proviamo a fare chiarezza. Le risorse che il Comune di Messina mette a disposizione delle famiglie e degli inquilini che si trovano in stato di bisogno a causa dell’emergenza socio-assistenziale da COVID 19 sono fondi non spesi dei precedenti Piani di Zona e non sono fondi europei.

Come si evince dal Bando stesso, si tratta di risorse messe a disposizione dal FNPS ex L. 328/00 Piano di zona Triennalità 2010/2012 (DISTRETTUALE) – 2013/2015(AOD3 MESSINA) e integrazione PAO 2013/2015(AOD3 MESSINA).

Il Comune di Messina, rispetto all’erogazione del contributo, deve dare prioritĂ  a chi non ha alcuna forma di reddito. Inoltre, l’importo massimo erogabile del contributo “non può essere superiore a quello del reddito di cittadinanza determinato in base alla composizione familiare.” Queste indicazioni provengono dalla Circolare n.02 dell’Assessorato Regionale alla Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro e del Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali servizio 4° Prot. n. 9515 del 01.04.2020 “Emergenza COVID-19 – Direttive per rimodulazione Piani di Zona 2013-2015 e implementazione 2013-2015”. La circolare non prevede alcuna formula di rimborso. La modalitĂ  prevista in questo caso riduce, quindi, fortemente la platea dei beneficiari A ciò si sommano i rischi per le tante famiglie che attraverso questi contributi potrebbero tirare un sospiro di sollievo ma che, tagliate fuori dai criteri in atto, non escludiamo che possano diventare morose e ricevere, dopo l’estate, un’intimidazione di sfratto.

Pertanto, invitiamo l’amministrazione a utilizzare fruttuosamente questi soldi, poiché i nostri concittadini e le nostre concittadine ne hanno bisogno!

In particolare, la nota dell’assessore Carlotta Previti (comunicato n. 595), che giustifica la formula rimborso, appare imprecisa e decisamente fuori bersaglio. Anche in questa circostanza, registriamo la ben nota “fumisteria”: dati, opinioni, riferimenti normativi e dissertazioni sulla corretta rendicontazione delle spese (facendo riferimento ai Fondi Europei e alle regole sull’ammissibilità delle spese). A sostegno della propria tesi, l’assessore cita integralmente l’art. 2 del D.P.R. n. 22 del 5 febbraio 2018 “Regolamento recante i criteri sull’ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020”. Ma le risorse previste dal Bando per il contributo affitto sono, come specificato, relative a fondi destinati alle Regioni (FNPS) e non sono risorse europee!

Inoltre, dall’assessore viene riportato un paragrafo del sopramenzionato art., che statuisce che la spesa è ammissibile se essa è effettivamente sostenuta dal beneficiario e comprovata da fatture quietanzate o giustificata da documenti contabili aventi valore probatorio. A primo acchito sembrerebbe che il beneficiario sia l’inquilino/a, per esempio la signora Cettina di Contesse, intestataria del contratto di locazione che fa domanda di contributo e che, per ricevere il rimborso, deve effettivamente sostenere la spesa e mostrare la ricevuta di pagamento. A nostro avviso, qui si rinviene l’equivoco del “voluto non voluto”. Secondo la “GUIDA PER I BENEFICIARI DEI FONDI STRUTTURALI E DI INVESTIMENTO EUROPEI E RELATIVI STRUMENTI UE” Il termine “beneficiari” comprende un’ampia gamma di soggetti interessati, dalle piccole e medie imprese (PMI) alle grandi aziende, dagli enti pubblici alle organizzazioni non governative e della società civile.

Evidentemente per soggetto “beneficiario” non si intende il cittadino che usufruisce dell’assistenza! Per intenderci e fare chiarezza: il riferimento normativo non solo non ha alcuna relazione con il Bando contributo Affitti, ma per di più è comunque inesatta l’interpretazione della norma che ci vuole offrire la Previti per giustificare la scelta di procedere anche in questo caso al rimborso.

Ci appelliamo infine alla Giunta e al Dirigente De Francesco per ripubblicare il bando per il contributo fitti, utilizzando una forma rispondente alle difficoltĂ  economiche che i nostri concittadini stanno vivendo.

 

Antonio Currò

Segr Circolo P. Impastato Prc Messina

Social

Articoli recenti

Commenta

Invia commento