“Selbstdenken”. La sera di sabato 5 settembre a Cura di Vetralla si e’ tenuto un incontro per il NO al referendum

Stavolta NO!

La sera di sabato 5 settembre 2020 a Cura di Vetralla (Vt) il responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, Peppe Sini, ha tenuto una conversazione argomentando le ragioni del NO al referendum del 20-21 settembre.
In particolare il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha evidenziato come sia necessario opporre un fermo NO alla manomissione della Costituzione, un fermo NO alla mutilazione del parlamento, un fermo NO all’estromissione delle minoranze dalle istituzioni rappresentative, un fermo NO alla negazione della separazione e del controllo dei poteri, un fermo NO allo svuotamento della democrazia; un fermo NO all’antiparlamentarismo, un fermo NO al fascismo, un fermo NO alla barbarie.
Di seguito una sintesi degli! argomenti svolti.
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No pasaran
Occorre opporre un fermo NO alla mutilazione del Parlamento finalizzata a ridurlo a uno zimbello nelle mani dei capibastone delle macchine politiche oligarchiche e a uno scendiletto del governo di insipienti e irresponsabili al servizio di burattinai avidi di potere, corruttori e totalitari.
Occorre opporre un fermo NO alla manomissione della Costituzione repubblicana: strozzare il Parlamento che e’ l’unico dei tre poteri dello stato diretta espressione della sovranita’ popolare significa far saltare l’equilibrio dell’ordinamento istituzionale e con esso la separazione e il controllo dei poteri, la democrazia e lo stato di diritto.
Occorre opporre un fermo NO alla palese volonta’ di cancellare ogni possibilita’ di rappresentanza istituzionale del movimento delle sfruttate e degli sfruttati, delle oppresse e degli oppressi: la riforma imposta da Conte, Salvini e Di Maio mira infatti a un parlamento in! cui siano presenti solo i maggiordomi dei ricchi e dei potent! i.
Occorre opporre un fermo NO alle manovre miranti ad imporre il ritorno all’assolutismo, alla sudditanza, alla schiavitu’.
Occorre opporre un fermo NO alla deriva dalla democrazia all’oligarchia, alla dittatura, alla barbarie.
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Heart of Darkness
I messeri che hanno imposto la scellerata riforma costituzionale a cui dobbiamo opporre un fermo NO, sono gli stesso gentiluomini di ventura che nell’anno in cui hanno governato insieme hanno commesso orribili e obbrobriose violazioni della Costituzione della Repubblica italiana, orribili e obbrobriose violazioni del diritto internazionale, orribili e obbrobriose violazioni dei diritti umani, fino ad arrivare al’infamia delle infamie di cercar di impedire che naufraghi in pericolo di morte venissero soccorsi, fino ad arrivare ad essere complici e finanziatori dei criminali poteri libici che imprigionano, torturano e fanno morire esseri umani innocenti nei lager.
I messeri che hanno imposto la! scellerata riforma costituzionale a cui dobbiamo opporre un fermo NO, sono i ministri ed ex-ministri che hanno imposto e che mantengono in vigore antileggi hitleriane che fanno orrore all’umanita’ intera.
I messeri che hanno imposto la scellerata riforma costituzionale a cui dobbiamo opporre un fermo NO, sono i ministri ed ex-ministri responsabili di crimini contro l’umanita’, di omissione di soccorso, di persecuzioni razziste, dell’imposizione nel nostro paese di un regime di apartheid.
I messeri che hanno imposto la scellerata riforma costituzionale a cui dobbiamo opporre un fermo NO, sono i ministri ed ex-ministri che insistono nel volere imporre umiliazioni, violenze e addirittura deportazioni a esseri umani innocenti.
I messeri che hanno imposto la scellerata riforma costituzionale a cui dobbiamo opporre un fermo NO, sono i ministri ed ex-ministri mentitori sistematici, eversori dall’alto, tracotanti egoisti le cui mani sono sporche de! l sangue della strage degli innocenti in corso nel Mediterraneo.
Per! i crimini razzisti commessi durante il loro governo in combutta per questi ministri ed ex-ministri le competenti magistrature dovrebbero disporre al termine di equi processi l’interdizione perpetua da tutti i pubblici uffici.
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La democrazia costa soldi, il fascismo solo sangue
La retorica dei soldi che restano nel portafogli, unico grottesco argomento dei sostenitori della sciagurata riforma costituzionale a cui occorre opporre un fermo NO, e’ semplicemente ignobile e fraudolenta.
Ai governanti ed ex-governanti ladri e sperperatori diciamo: si risparmino i soldi pubblici tagliando le scellerate, colossali, mostruose spese per gli armamenti assassini.
Ai governanti ed ex-governanti ladri e sperperatori diciamo: si risparmino i soldi pubblici tagliando le abominevoli, gigantesche spese militari e facendo cessare la complicita’ con organizzazioni terroriste come la Nato.
Ai governanti ed ex-governanti ladri e sperperatori diciamo: si risparmino ! i soldi pubblici tagliando gli scellerati sprechi del ceto politico e le infinite ruberie clientelari e nepotiste.
Ai governanti ed ex-governanti ladri e sperperatori diciamo: i costi della democrazia, i costi della legalita’ che salva le vite, sono necessari e benedetti. L’ideologia e la retorica che pretendono di abolire la democrazia perche’ e’ costosa, sono un’ideologia e una retorica fasciste, il cui scopo e’ instaurare la dittatura dei ricchi e dei violenti, dei rapinatori e degli abusatori.
La democrazia costa soldi, il fascismo solo sangue. Noi preferiamo la democrazia che salva le vite al fascismo che le vite sopprime.
NO all’antiparlamentarismo che e’ l’anticamera del fascismo. NO al razzismo e al militarismo. No alla dittatura dei ricchi. NO a un regime in cui al posto delle leggi e della liberta’ c’e’ la dittatura del libretto degli assegni e del passo dell’oca.
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Rappelle-toi Barbara
Come han! no dimostrato 183 illustri costituzionalisti in un loro inconfutabile a! ppello:
1) Occorre opporre un fermo NO a una riforma che “svilisce il ruolo del Parlamento e ne riduce la rappresentativita’”.
2) Occorre opporre un fermo NO a una riforma che “presuppone che la rappresentanza nazionale possa essere assorbita nella rappresentanza di altri organi elettivi (Parlamento europeo, Consigli regionali, Consigli comunali, ecc.), contro ogni evidenza storica e contro la giurisprudenza della Corte costituzionale”.
3) Occorre opporre un fermo NO a una riforma che “riduce in misura sproporzionata e irragionevole la rappresentanza di interi territori”.
4) Occorre opporre un fermo NO a una riforma che “non eliminerebbe ma, al contrario, aggraverebbe i problemi del bicameralismo perfetto”.
5) Occorre opporre un fermo NO a una riforma che “appare ispirata da una logica ‘punitiva’ nei confronti dei parlamentari, confondendo la qualita’ dei rappresentanti con il ruolo stesso dell’! istituzione rappresentativa”.
Come ha scritto l’Associazione nazionale partigiani d’Italia nel suo appello per il NO: “Non sprechiamo le conquiste di liberta’ e democrazia donateci dalla Resistenza. Tagliare cosi’ il numero dei parlamentari vuol dire tagliare il diritto di scegliere i nostri rappresentanti. Noi votiamo NO”.
NO alla manomissione della Costituzione, NO alla mutilazione del parlamento, NO all’estromissione delle minoranze dalle istituzioni rappresentative, NO alla negazione della separazione e del controllo dei poteri, NO allo svuotamento della democrazia.
NO all’antiparlamentarismo, NO al fascismo, NO alla barbarie.
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Repetita iuvant
Come e’ scritto nell'”appello nonviolento per il NO al referendum”:
No alla riforma costituzionale che mutila la democrazia rappresentativa e mira ad imporre un regime totalitario nel nostro paese
Al referendum costituzionale sulla mutilazione del pa! rlamento del 20-21 settembre 2020 voteremo no.
Siamo contrari a ridu! rre il Parlamento a una tavolata di yes-men al servizio di esecutivi tanto insipienti quanto tracotanti e dei grotteschi e totalitari burattinai razzisti e militaristi che li manovrano.
Siamo contrari al passaggio dalla democrazia rappresentativa, per quanto imperfetta essa possa essere, al fascismo.
La mutilazione del parlamento attraverso la riduzione del numero dei parlamentari ha questo significato e queste fine: favorire il passaggio da una democrazia costituzionale gia’ profondamente ferita a un regime sempre piu’ antidemocratico ed eslege, sempre piu’ protervo e brutale.
Al referendum del 20-21 settembre 2020 votiamo no all’antiparlamentarismo, no al fascismo, no alla barbarie.
No all’antiparlamentarismo, che alla separazione e all’equilibrio dei poteri, alla rappresentanza proporzionale dell’intera popolazione e alla libera discussione e consapevole deliberazione vuole sostituire i bivacchi di manipoli, l’autoritarismo all! ucinato, plebiscitario e sacrificale, il potere manipolatorio dei padroni occulti e palesi delle nuove tecnologie della propaganda e della narcosi.
No al fascismo, crimine contro l’umanita’.
No alla barbarie, che annichilisce ogni valore morale e civile, che perseguita ed estingue ogni umana dignita’ e virtu’, che asservisce la societa’ alla menzogna e alla violenza”.
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Al fin della licenza
All’ascolto, alla scuola e alla sequela di Rosa Luxemburg e di Hannah Arendt, di Simone Weil e di Virginia Woolf, il 20-21 settembre votiamo NO.

Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

Viterbo, 6 settembre 2020

“Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt@gmail.com
Il “Centro di r! icerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di! Viterbo e’ una struttura nonviolenta attiva dagli anni ’70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E’ la struttura nonviolenta che oltre trent’anni fa ha coordinato per l’Italia la piu’ ampia campagna di solidarieta’ con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano “La nonviolenza e’ in cammino” che e’ possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it

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