LUCIANO BONFRATE: MONTESQUIEU CONTRO JACK LO SQUARTATORE. CINQUE VOLTE NO ALLA MUTILAZIONE DEL PARLAMENTO

 

NO al taglio del Parlamento Italiano

Tengo per ferme queste opinioni.

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Primo: pensaci, Giacomino
Che prima di prendere una decisione e’ meglio pensarci.
Che dovendo decidere qualcosa che riguarda tutti, e’ meglio pensarci tutti.
Che prima di fare uno sbaglio e’ meglio pensarci due volte.
Che tutti possiamo sbagliare, perche’ tutti siamo fallibili.
La democrazia e’ quella procedura per cui le decisioni che riguardano tutti si prendono tutti insieme dopo averle discusse e ridiscusse.
Piu’ tempo si discute, e meglio e’.
Piu’ persone partecipano alla discussione, e meglio e’.
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Secondo: grazie, signor Montesquieu
Nel nostro ordinamento giuridico democratico e costituzionale il parlamento e’ l’organo che fa le leggi.
Quando il governo si sostituisce al parlamento, usurpa un potere che non gli appartiene: il governo ha il potere esecutivo, non quello legislativo.
Il parlamento e’ eletto dall’intera popolazione. Gli organi che esercitano gli altri due poteri dello stato, il potere esecutivo e il potere giudiziario, non li elegge il popolo.
I poteri devono essere separati, e devono essere sottoposti a controllo; altrimenti e’ la dittatura.
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Terzo: Jack lo squartatore for President
Chi vuole mutilare il parlamento vuole prostituirlo alla volonta’ del governo e dei padroni.
Chi vuole mutilare il parlamento vuole escludere dalle istituzioni tutte le opposizioni rappresentative delle oppresse e degli oppressi.
Chi vuole mutilare il parlamento vuole continuare ad aggredire la democrazia e procedere lungo la via che porta al totalitarismo.
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Quarto: repetita iuvant
I sostenitori del si’ alla mutilazione del parlamento governano dal 2018; hanno dato prova di quale sia la loro politica: persecuzioni razziste, omissione di soccorso, crimini contro l’umanita’.
Ripetiamolo: i sostenitori del si’ alla mutilazione del parlamento governano dal 2018; hanno dato prova di quale sia la loro politica: persecuzioni razziste, omissione di soccorso, crimini contro l’umanita’.
E ripetiamolo una volta ancora, e che nessuno lo dimentichi: i sostenitori del si’ alla mutilazione del parlamento governano dal 2018; hanno dato prova di quale sia la loro politica: persecuzioni razziste, omissione di soccorso, crimini contro l’umanita’.
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Quinto: l’inventore in camicia nera
Il piano di mutilare, imbavagliare ed infine annichilire il parlamento non l’hanno inventato i grillini-casaleggiani adesso, ne’ Renzi nel 2016, ne’ Berlusconi nel 2006; e neppure Licio Gelli con il piano della P2 dai signori riformatori costituzionali “antipolitici” ed “antiparlamentari” attuali scopiazzato a piene mani: lo invento’ Mussolini, e lo mise in atto. Conseguenze di quella presa di potere fascista furono le guerre e i campi di sterminio: soltanto tra il 1939 e il 1945 cinquanta milioni di morti.
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Conclusione: cinque volte NO
Al referendum del 20-21 settembre 2020 votero’ NO all’antiparlamentarismo, NO al fascismo, NO alla barbarie.
Votero’ NO perche’ la mutilazione del parlamento italiano lo renderebbe ancor piu’ subalterno al governo e ai padroni, procedendo lungo la china che annientando la divisione e il controllo dei poteri porta alla dittatura.
Votero’ NO perche’ la mutilazione del parlamento italiano lo renderebbe ancora meno rappresentativo del popolo italiano, che vedrebbe cosi’ ancor piu’ lesa la sua sovranita’ sancita dall’art. 1 della Costituzione repubblicana (e’ bizzarro che chi vuole mutilare la sovranita’ popolare si autoproclami “sovranista”: forse fa riferimento a quei “soprani der monno vecchio” di un celebre sonetto del Belli).
Votero’ NO perche’ la mutilazione del parlamento italiano rende meno democratico, quindi piu’ oligarchico, e quindi piu’ oppressivo l’ordinamento e il governo del nostro paese.
Votero’ NO perche’ la mutilazione del parlamento italiano e’ un’aggressione alla Costituzione repubblicana, e chi disprezza e aggredisce la Costituzione repubblicana opera per il ritorno del fascismo.
Votero’ NO perche’ la mutilazione del parlamento italiano e’ parte di un’ideologia e di un progetto che alla ragione ed alla convivenza sostituisce l’odio e la demenza, alla civilta’ la barbarie, al rispetto per gli esseri umani la violenza razzista.
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In calce allego due appelli tra i molti che circolano e che meritano di essere letti: il nostro “appello nonviolento per il NO” e l'”appello per il NO di 183 costituzionalisti”.

Luciano Bonfrate, collaboratore del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

Viterbo, 2 settembre 2020

Mittente: “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

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