AVVELENATA. DIALOGO CON LA BLATTA PELORITANA

Pianoforte alla Galleria Vittorio Emanuele di Messina

Parlo a te, blatta peloritana risparmiata dalle inefficaci disinfestazioni del sindaco parolaio, a te che solo di notte strisci per muri con l’unico scopo di imbrattare artistici murales, distruggere sgabelli e pianoforti, abbattere statuine di terracotta e vomitare insulse scritte con cui manifesti il tuo miserabile orizzonte umano e politico. Parlo a te nostalgico epigono di un tiranno in camicia nera e dei suoi tragici seguaci, nostalgico della follia razzista che ha portato allo sterminio di milioni di innocenti, odiatore di tutte le diversità in special modo di quelle contraddistinte dalla povertà e dal bisogno, che disprezzi tutto ciò che è espressione di democrazia vera, di solidarietà, di visione del mondo alta: per questo che vandalizzando i murales con Martin Luther King e George Floyd o quello dell’artista Blu pensi di compiere un’azione politica e non uno squallido atto distruttivo.

Parlo a te che frughi nella spazzatura della storia incapace, dopo tanti decenni, di un giudizio equo su fenomeni definitivamente condannati dalla storia e che scambi il fetore di morte che emana, in Chanel N. 5.

Nel tuo essere mummificato con quelle idee di una minoranza incapace di rivedere di un micron i propri errori, fallimenti e crimini, cerchi allora spazi di visibilità – nelle tifoserie soprattutto – per esprimere il tuo odio, la tua frustrazione e la tua pochezza.

Parlo a te con tristezza, per la tua giovane età e per la tua decrepita visione del mondo, parlo a te vile che solo di notte come una blatta strisci per marciapiedi e cunicoli e ti sfido! Se sei veramente convinto di essere nel giusto mettici la faccia, fatti vedere alla luce del sole, sostieni le tue “ragioni” in un confronto civile. Ma so che non lo farai perché anche tu sai che sono insostenibili.

Intanto concludo con il dare la piena solidarietà a Renato Accorinti, esempio raro messinese di un modo diverso, civile, disinteressato, appassionato di fare politica.

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