Lavoratori stagionali in provincia di Messina, la Fisascat Cisl ha chiesto all’Ispettorato del Lavoro e alle Forze dell’Ordine maggiori controlli

«Tante segnalazioni di lavoratori in nero o con contratti “pirata”»

Cisl Messina

13 luglio ’20 – Una verifica sui contratti di lavoro e le assunzioni dei lavoratori stagionali nei settori turismo e commercio in provincia di Messina. A chiederlo è la Fisascat Cisl di Messina che punta, così, a far luce sui casi in cui alcuni operatori economici potrebbero aver speculato sugli effetti della crisi per sottoporre i lavoratori a condizioni contrattuali non idonee e non disciplinate dal Contratto nazionale sottoscritto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Una denuncia forte, quella del sindacato, indirizzata alle forze dell’ordine e all’Ispettorato del Lavoro.

« La nostra richiesta – si legge nella segnalazione fatta dai vertici della Fisascat Cisl all’Ispettorato del Lavoro e alle forze dell’ordine – scaturisce da continue segnalazioni di lavoratori che risultano avere dei contratti part-time ma svolgono, invece, lavoro full time; da contratti di lavoro che non sono stati sottoscritti dalla organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, che creano così un dumping contrattuale nei confronti di aziende che applicano i giusti contratti di lavoro e da lavoratori che pur essendo collocati in cassa integrazione o altri ammortizzatori sociali sono costretti a prestare la loro prestazione lavorativa nelle aziende».

La Fisascat Cisl chiede di accertare se vi siano delle situazioni di contratti in nero o di applicazione dei cosiddetti contratti “pirata” con le relative anomalie che interesserebbero, in questi casi, gli addetti ai lavori.

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