Disintossichiamoci – Sapere per il futuro

La programmazione del prossimo anno accademico sta portando in primo piano questioni legate alla modalità in cui si svolgeranno le lezioni universitarie. Si sono tenute nei giorni scorsi, e ancora si stanno tenendo, diverse assemblee di Dipartimento e diverse organizzazioni di docenti si stanno muovendo.  Un nostro tentativo di mettere meglio a fuoco questo passaggio, determinarne più precisamente i contorni, lo trovate in allegato e anche scaricabile sul sito del Bollettino Telematico di Filosofia Politica: https://btfp.sp.unipi.it/it/2020/06/universita-quello-che-siamo-quello-che-vogliamo/?fbclid=IwAR1uZt7vMSqAwcsw3TG_jttGkIWCcwLY78v7487GLJApyB3TE3gcWj9zZlo. Può essere una base per incontri e assemblee di aderenti a Disintossichiamoci.

Anche alla luce del piano Colao pensiamo che sia necessario attivarsi subito. Iniziative massicce, nelle singole università e tra le diverse università, sarebbero sicuramente auspicabili, ma vanno costruite. Al momento la forma più semplice può essere quella di assemblee “territoriali” di aderenti all’Appello o promosse da aderenti all’Appello (aderenti all’Appello di Unibo, di Unina, di Unipd ecc.). Sicuramente le realtà più grandi sono avvantaggiate (per esempio, la Sapienza, p.e., ha 80 aderenti, Messina 21, ecc.). Se ci riusciamo, sarebbe bene invitare organizzazioni con ispirazione simile alla nostra.

Questa formula di assemblee territoriali di aderenti a Disintossichiamoci che prendono l’iniziativa consente di tenere conto delle specificità della diverse realtà universitarie e però – rispetto p.e. ad assemblee di Ateneo o Dipartimento – di non dovere passare per le mailing list istituzionali, di non dover ricorrere a locandine istituzionali e di poter gestire interamente in proprio l’incontro nei modi e con gli strumenti che riteniamo più opportuni. Di qui l’iniziativa si può allargare (più difficile per l’ateneo, ad esempio, rifiutare la convocazione di un’assemblea generale se richiesta già da un numero significativo di docenti). Allo stesso tempo, in questo modo possiamo arrivare all’assemblea unitaria – che anche per darci tempo di mettere a fuoco tutte le questioni, oltre che di organizzarla meglio tecnicamente, pensiamo probabile spostare più avanti, ma comunque prima delle vacanze – avendo alle spalle una riflessione attenta.

Ma la cosa importante ora è essere rapidi. Per facilitare l’organizzazione (su 1600 nomi è difficile orientarsi), chi vuole attivarsi ci può chiedere via mail l’elenco degli aderenti della propria università.

Cari saluti,

Federico Bertoni – Davide Borrelli – Maria Chiara Pievatolo – Valeria Pinto

Social

Articoli recenti

Commenta

Invia commento