Plasma anti-Covid dal Qatar alla Sardegna

di Antonio Mazzeo

In Qatar un centinaio di pazienti convalescenti da Covid-19 “donano” il loro plasma che viene poi infuso in altrettanti malati gravi offertisi “volontariamente” per i test di laboratorio. Successivamente il plasma viene imbarcato in un aereo dell’Aeronautica militare italiana e trasportato sino ad un grande presidio ospedaliero privato in Sardegna dove verranno quantificati gli anticorpi neutralizzanti il coronavirus. Passa tra Doha e Olbia la nuova frontiera della ricerca scientifica per contrastare l’epidemia che ha messo in ginocchio il mondo intero. Sperimentazioni che pongono profondi dubbi etici ma che legano insieme transnazionali, holding farmaceutiche, uffici diplomatici, le forze armate e le segrete finanze della Santa Sede in quella che è ormai la gara multimiliardaria per il nuovo vaccino anti-influenzale planetario.

Con un comunicato ufficiale del Mater Olbia Hospital è stato reso noto un accordo con le autorità governative del Qatar e l’Università Cattolica del Sacro Cuore per sviluppare congiuntamente una ricerca sul plasma iperimmune. “Il progetto si propone di valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia con plasma in una coorte di pazienti Covid-19”, spiega il centro sardo. “Lo scopo è quello di dimostrare la caratterizzazione del ruolo degli anticorpi nello sviluppo dell’immunità post-Covid-19, mediante un’analisi dettagliata della risposta anticorpale specifica per Sars-CoV-2. I risultati della ricerca, che prevede l’arruolamento di 100 donatori e 100 pazienti riceventi, contribuiranno in modo significativo a standardizzare e migliorare la terapia con plasma”.

Più specificatamente, il plasma dei pazienti in via di guarigione verrà raccolto e infuso su malati con quadri severi da Covid-19 presso l’Hamad Medical Corporation di Doha. I campioni di plasma verranno successivamente inviati al Mater Olbia Hospital dove, mediante saggi Elisa, saranno determinati i titoli anticorpali e la caratterizzazione qualitativa immunitaria. I campioni di plasma selezionati saranno infine “infettati” da cellule con virus Sars-CoV-2 nel laboratorio di Microbiologia dell’Università Cattolica di Roma che misurerà le capacità di risposta inibitoria. Continua in: https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2020/06/plasma-anti-covid-dal-qatar-alla.html

 

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