Psoriasi, 150mila malati in Sicilia: una terapia biologica dà speranze

L’Agenzia Italiana del farmaco ha approvato un nuovo trattamento.

Giuseppe Micali, ordinario e direttore Clinica Dermatologica dell’Università – Policlinico Vittorio Emanuele di Catania:

“Si somministra ogni 3 mesi e rende la pelle libera dopo le prime dosi”

Giuseppe Micali

Estate stagione difficile per le persone con psoriasi. Molti pazienti provano disagio e vergogna a mostrarsi e tendono a nascondere le macchie della psoriasi sotto i vestiti anche in spiaggia o rinunciano alla vita all’aria aperta proprio nella bella stagione.

“E’ una malattia complessa che se non viene adeguatamente diagnosticata e trattata può incidere sia sulla salute generale che sulla qualità della vita, con un vissuto particolarmente difficile soprattutto con l’arrivo dell’estate” – dichiara Giuseppe Micali, ordinario e direttore Clinica Dermatologica dell’Università di Catania del PO G. Rodolico afferente al Policlinico-Vittorio Emanuele – “In Italia si stima una prevalenza del 2,9%, colpendo in Sicilia circa 150mila persone di cui almeno il 30-35% affetto da forma moderata-grave e un impatto sulla vita personale superiore ad altre malattie croniche”.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha recentemente approvato la rimborsabilità in Italia di un nuovo trattamento per la psoriasi a placche da moderata a grave nei pazienti adulti candidati alla terapia sistemica. Un nuovo farmaco biologico mirato in grado di liberare dalle placche psoriasiche con due sole iniezioni sottocutanee ogni 3 mesi. Il principio attivo si chiama risankizumab, già disponibile nella nostra regione.

“Oggi abbiamo a disposizione una nuova opzione terapeutica che può aiutare a raggiungere e mantenere una remissione delle placche psoriasiche in un’elevata percentuale di pazienti” – prosegue il prof. Micali – “Il beneficio principale è ottenere una pelle quasi o completamente libera da psoriasi in più dell’80% dei casi già dopo le prime somministrazioni con un profilo di sicurezza molto elevato”. Una diagnosi precoce e terapie innovative e mirate significano un efficace controllo nella quasi totalità e una riduzione dell’impatto sulla sfera emotiva e sociale.

“I pazienti con psoriasi moderata-grave dovrebbero essere gestiti da dermatologi esperti” – conclude Micali – “preferibilmente presso centri di riferimento per la psoriasi, come il nostro, autorizzati alla prescrizione di terapie avanzate e in grado di garantire competenze e continuità assistenziale. Grazie ai nuovi progressi della ricerca scientifica, oggi le persone con psoriasi possono rivolgersi al nostro centro per chiedere di individuare il percorso di diagnosi e cura più idoneo e personalizzato e vivere liberi dalla malattia”.

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