Usb, Cisl e Uil di Reggio Calabria su assunzioni all’Università Mediterranea

Lungomare Reggio Calabria (foto nuovosoldo.it)

Negli ultimi anni, le numerose procedure di assunzione di personale ricercatore (anche a tempo determinato), docente e tecnologi attraverso concorsi sia esterni, sia interni – passaggi di carriera dei docenti interni – continuano incessanti anche in quei corsi di laurea nei quali, da anni, si registra il costante e drammatico calo di immatricolati.

In modo decisamente schizofrenico alcuni dipartimenti si ostinano a deliberare le “chiamate” di ulteriore personale docente e ricercatore. Tale politica, condivisa e approvata dalla governance dell’Ateneo, sacrifica scientificamente la categoria del Personale Tecnico Amministrativo. L’università da una parte è attenta e si attiva tempestivamente ad adottare ogni misura per il sostegno del turn-over del personale docente, dall’altra ostacola il riequilibrio del turn-over del personale PTA a cui ha destinato scarsissime risorse, mai utilizzate negli ultimi anni.

Il Rettore prof. Zimbone e il Direttore Generale prof. Amaro (anch’egli docente della Mediterranea) ancora una volta perseverano in una non equa ripartizione dei punti organico (risorse assunzionali) nonostante la consistente diminuzione del PTA, nell’ultimo decennio passato da 231 a 174 unità.

La mancata adozione – sin dagli anni scorsi del “Piano Triennale di Fabbisogno di Personale” (disposto all’art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001) – da parte dell’Università Mediterranea denota tutta la scarsa attenzione del Rettore e del DG nei confronti del personale precario che, da diversi anni, garantisce la continuità di molte attività lavorative e dei servizi agli studenti.

Infatti, tale atto triennale (PTFP) costituisce condizione preliminare per procedere alla stabilizzazione dei lavoratori precari storici, secondo le misure previste dall’articolo 20 del d.lgs. 75/2017.
Il mancato confronto sindacale per stabilire il percorso e i tempi di stabilizzazione dei lavoratori precari dell’Ateneo e la mancata adozione, anche nell’anno in corso del Piano per il triennio 2020-2022, non è più tollerabile da parte delle scriventi OO.SS.
Addirittura, negli ultimi anni, il Direttore Generale non ha inviato al MEF il Piano triennale dei fabbisogni di personale dell’Istituzione, come invece è previsto dalle istruzioni operative contenute nel CONTO ANNUALE 2017 e 2018 (Circolari MEF/RGS n. 18 del 2018, Circolare n. 15 del 2019).

Naturalmente, tale grave inadempienza da parte dell’ateneo dipende dalla mancata predisposizione del Piano da parte del Direttore Generale e rettore e del CdA, nonostante ribadiamo il legislatore abbia previsto l’adozione nonché l’obbligo di invio per le amministrazioni pubbliche ai sensi l’art. 6 – ter del d.lgs. 165/2001, introdotto dal d.lgs. 75/2017.

A fronte di una programmazione di fabbisogno di PTA propedeutica alla stabilizzazione del personale precario, la mediterranea premia e promuove il personale docente con numerosi passaggi, spesso non proprio giustificati dal numero degli studenti iscritti e in qualche caso con legami parentali ai vertici dell’Ateneo.
Reggio Calabria 21 giugno 2020

Firmato FSUR CISL – Consolato Santacaterina​
UIL Scuola RUA – Attilio Bombardieri
USB Pubblico Impiego – Giuseppe Toscano

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