VERA ISOLA PEDONALE INTEGRALE, NO A SOLUZIONI IBRIDE

Al Sindaco di Messina

All’Assessore con delega alla Mobilità Urbana

Al Presidente del Consiglio comunale

Ai Capigruppo consiliari

Al Presidente della VI Circoscrizione

e p.c. agli organi d’informazione locali

 

OGGETTO:Un contributo di idee e proposte di Cmdb sulla questione isola pedonale a Torre Faro

 

Cambiamo Messina dal basso intende dare, con il documento sotto riportato, un contributo di idee alla questione isola pedonale a Torre Faro; documento  che si inserisce nel quadro delle idee e proposte per la città inviate lo scorso mese alle autorità in indirizzo sul tema  “Vivere la città” e “Vamos a la playa”, per il rilancio della nostra città, dopo la sosta forzata dovuta al Covid19, in termini di vivibilità, ripresa economica, sociale, culturale.

 

SI AD UNA VERA ISOLA PEDONALE INTEGRALE, NO A SOLUZIONI IBRIDE

Se isola pedonale deve essere, come noi pensiamo, per rendere più vivibile Torrefaro e rilanciare le attività economiche della zona, deve essere una vera isola pedonale, in termini di spazio e di tempo, ovvero deve essere un’isola integrale, senza interferenze viarie e per tutta la giornata.

Le soluzioni parziali o ibride che sono state avanzate, ovvero per fascia oraria e/o una zona a traffico limitato la cui viabilità è concessa solo ai residenti e mezzi pubblici e di soccorso,  presentano il limite di essere complicate da gestire e probabilmente da fare rispettare, non facendo apprezzare pienamente i vantaggi di una isola pedonale.

Aprire e chiudere i varchi, mobilitare un ingente numero di vigili ad apertura e chiusura dei varchi; fare svuotare per tempo l’area pedonale prima della chiusura; ecc… sono tutti i problemi a cui si andrebbe incontro se l’isola pedonale non fosse integrale, impedendo anche di poterla vivere pienamente e ostacolando la possibilità per commercianti, bar, ristoranti, di occupare stabilmente parte degli spazi pedonalizzati e/o di collocare elementi di arredo urbano.

Riteniamo inoltre, considerato che l’esperienza dell’isola pedonale va maturata ed “assorbita”, che sia necessario e possibile sperimentare l’isola pedonale integrale per il mese di luglio, verificandone l’attuazione e l’efficacia, al fine di assumere i necessari provvedimenti integrativi o addirittura prevedere il ridisegno o la rimozione della pedonalizzazione qualora si accertassero gravi problematiche che non possono essere risolte nel breve periodo.
L’area interessata dall’isola pedonale integrale dovrebbe comprendere il territorio che va dal vicolo denominato “via Pigafetta” (ex via Roma), come limite sud dell’isola (per chi non fosse di TorreFaro si partirebbe in pratica dalla stradina accanto al ristorante Primeria), fino a via Firenze che conduce alla villetta di via Scuole, come confine Nord o, se si vuole un’isola più grande, fino a via Pozzo Giudeo come confine Nord, inglobando così altre due interessanti piazzette con affaccio sullo Stretto.

Sarebbe così libero dalle auto tutto l’affaccio al mare mentre rimarrebbero transitabili le traverse interne, a cui si può accedere a sud, lato Messina, entrando da via Primo Palazzo o da via Circuito, a nord  da via Pozzo Giudeo (vedi cartina allegata).

 

CMdB – Cambiamo Messina dal Basso 

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