SIAD CISAL contro direzione Biblioteca regionale di Messina: “Mancato rispetto delle relazioni sindacali”

Libri (nuovosoldo.it)

Braccio di ferro di ferro tra il sindacato autonomo SIAD CISAL e Tommasa Siragusa, il direttore della Biblioteca Regionale “Giacomo Longo” di Messina. Motivo del contendere la correttezza delle relazioni sindacali, ignorate da quest’ultima, che oggi ha convocato con un messaggio su whatsapp per le 11 di domani mattina gli addetti alla sicurezza, il Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza, le rappresentanze aziendali e i dirigenti responsabili delle UnitĂ  Operative per discutere di alcune problematiche inerenti la sicurezza. “Vorremmo capire -domanda il segretario provinciale SIAD CISAL Clara Crocè- quali sono i motivi per i quali il direttore Siragusa non abbia convocato le segreterie provinciali dei sindacati in video conferenza, indicando l’ordine del giorno da trattare. Una scelta doppiamente inopportuna, perchĂ© proprio le misure relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro sono oggetto di contrattazione integrativa dipartimentale”.

E non è tutto. Il SIAD CISAL dĂ  un ulteriore affondo e sottolinea che il Dipartimento regionali dei Beni Culturali non ha ancora emanato alcuna direttiva in merito all’ordinanza del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, con la quale è stata disposta la riapertura dei musei e delle biblioteche. “Inoltre -sottolinea ancora Crocè- visto che il Decreto Rilancio non è ancora stato pubblicato, ci teniamo a puntualizzare che fino a quel momento per i dipendenti pubblici sono in vigore le disposizioni del DPCM Cura Italia. Quindi, le fughe in avanti senza prima concertare la sicurezza dei lavoratori e dell’utenza non sono non sono possibili ma sono anche inutili”.

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Un commento a "SIAD CISAL contro direzione Biblioteca regionale di Messina: “Mancato rispetto delle relazioni sindacali”"

  1. ANTONIO BARBERA ha detto:

    Per anni le Organizzazioni sindacali sono stati assenti in quel vasto campo del Dipartimento Beni Culturali della Regione , per anni hanno tollerato ed avallato uno stato di torpore ,di inattivitĂ  , di mancata fruizione dei Siti Culturali tra cui le Biblioteche . Andava bene così , per i responsabili , per gli operatori a cui interessava solo l’esistenza del posto ,qualunque fosse. La Biblioteca Regionale Universitaria ne è un esempio , trasferita da decenni in una struttura inadeguata , Sezioni suddivise nel territorio del Comune ha subito l’effetto nefasto della digitalizzazione delle fonti culturali ,la mancata promozione e spinta propulsiva , l’assoluta quiescenza . Ovviamente alla signora Crocè la Dirigente attuale non gode le Sue simpatie perchè nel recente passato troppo propositiva , troppe iniziative culturali , mostre ecc.. Il problema Covid ,vero o presunto , potrebbe dare il colpo di grazia ad un luogo culturale che nel tempo attuale non supera i 10 utenti giornalieri . Forse questo sarebbe il problema da porre in evidenza , quanto l’atuale edificio che ospita la Biblioteca sia inadeguato per qualsiasi programmazione culturale , gli utenti sicuramente un problema non avranno ed è il nuovo cruccio sanitario del “Distanziamento sociale “.

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