CATANIA: IL COMUNE RIATTIVI DA SUBITO IL SERVIZIO DI SOCCORSO PER CANI E GATTI INVESTITI IMPOSTO DALLA LEGGE E DAL SENSO CIVICO

Cane investito

Il Comune di Catania riattivi immediatamente il soccorso e cura di cani e gatti investiti interrotto illegittimamente così come previsto dalla normativa vigente e da ordinanze e regolamenti comunali , anche in quanto da tempo avrebbe dovuto essere espletata la gara di affidamento di tale servizio e quello del ricovero in strutture autorizzate dall’Assessorato regionale alla Sanità, non solo nel rispetto della legge ma anche per puro senso di civico e di rispetto verso il benessere chi condivide con l’uomo da migliaia di anni la vita nei centri urbani e non solo.

Ma dovrebbe essere ovvio – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – anche se la gara sull’affidamento del servizio pubblico per il soccorso di animali investiti e il loro ricovero in strutture sanitarie (dopo essere stati curati negli ambulatori dei Servizi Veterinari dell’ASP ) non è stata rifatta in tempo utile dopo quelle andate deserte negli anni scorsi preferendo ricorrere all’affidamento provvisorio diretto del servizio il quale peraltro non da alcuna garanzia formale e dunque sostanziale: il Comune non può derogare a tale obbligo di legge mettendo in essere da subito ogni legittima iniziativa per assolvere a tale primario compito istituzionale.

Da tempo Free Green Sicilia – sostiene Lisi – denuncia la mancata applicazione della normativa sul soccorso e cura degli animali da parte delle istituzione competenti. Eppure ancora oggi molti Comuni siciliani non hanno ancora attivato con mezzi e personale proprio o in convenzione con chi è in possesso dei requisiti di legge, il servizio per soccorrere animali investiti, malati o in grave difficoltà, come cuccioli o cagne incinte, nel loro territorio ed il loro ricovero in rifugi sanitari riconosciuti dalla Regione. Così come non tutti i distretti veterinari delle ASP hanno ambulatori veterinari in numero adeguato e con personale veterinario in numero sufficiente.

Se l’abbandono di animali o il loro maltrattamento sono reati perseguibili dal Codice Penale anche con l’arresto, anche il non soccorrere un animale investito anche da parte dei responsabili automobilisti è considerato un reato dal Codice della Strada ma anche dallo stesso codice penale, in quanto il mancato soccorso e la mancata somministrazione di cure appropriate ad un animale investito è considerato dalla giurisprudenza alla stregua di un vero e proprio maltrattamento (sentenza Corte Cassazione).

Così come la legge regionale n. 15 del 2000 e i conseguenti regolamenti applicativi obbligano i Comuni e i Servizi veterinari delle ASP a dotarsi il primo di un pronto intervento mobile, anche se in convezione con associazioni riconosciute, per il soccorso di animali incidentati o malandati spesso abbandonati e, il secondo, di un ambulatorio veterinario attrezzato per apportare le dovute cure a tali malcapitati animali, anche perché chi investe un animale non sapendo a chi rivolgersi potrebbe abbandonarlo non essendo in grado di muoversi sulla strada anche rischiando la sanzione penale per il mancato soccorso, oltre al rischio di altri incidenti.

Alfio Lisi
Portavoce
Free Green Sicilia

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