Tutt’altro che sicuri per il traffico aereo i nuovi droni AGS NATO di Sigonella

di Antonio Mazzeo

I primi due droni RQ-4D “Phoenix” del nuovo sistema d’intelligence e conduzione delle future guerre globali AGS NATO, prodotti dalla Northrop Grumman, sono atterrati nelle settimane scorse nella Main Operating Base di Sigonella. Gli altri tre dovrebbero giungere in Sicilia direttamente dagli Stati Uniti d’America nei prossimi due-tre mesi e diventare operativi full time entro il giugno 2020. Perché l’intero sistema di “sorveglianza terrestre” AGS sia completato bisognerà però attendere il 2022, cinque anni dopo di quanto che era stato previsto dal contratto tra il comando NATO e l’industria costruttrice, valore 1,5 miliardi di dollari, il più costoso di tutta la storia dell’Alleanza Atlantica.

“Con il trasferimento dei due droni AGS attraverso l’Atlantico si compie un’altra importante tappa nella realizzazione del programma per dotare tutti gli alleati NATO di un sistema d’avanguardia d’intelligence, sorveglianza e riconoscimento (ISR)”, ha dichiarato il generale di US Air Force Phillip Stewart, comandante della Forza AGS della NATO di stanza nella grande stazione aeronavale siciliana. “Quando il progetto sarà completato, l’Italia ospiterà 600 addetti circa dell’Alleanza, incluso un Centro di addestramento e utilizzo dati che sarà in grado di formare sino a 80 studenti l’anno”, ha rivelato il periodico Stars and Stripes delle forze armate USA, citando un anonimo ma autorevole ufficiale del Comando NATO. “I droni AGS saranno collocati insieme ai velivoli senza pilota Global Hawk di US Air Force e Broad Area Maritime Surveillance di US Navy, anch’essi operativi dalla base di Sigonella. Il drone NATO AGS ha risposto pienamente ai rigorosi standard richiesti dalla Military Type Certification, approvata dalla Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità italiana”.

Tutto ok, dunque, per i vertici militari USA e NATO in termini di funzionalità e sicurezza del nuovo costosissimo sistema di guerra aerea alleata. In verità, a leggere il contenuto di altre dichiarazioni ufficiali, permane più di un’ombra sulla loro effettiva aeronavigabilità (airworthiness) e sulla completezza delle certificazioni acquisite con tanto di prescrizioni sulle procedure di impiego e prevenzione di possibili avarie che possano pregiudicare la sicurezza del volo, ecc.. Continua in: https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2019/12/tuttaltro-che-sicuri-per-il-traffico.html

Social

Related Articles

Commenta

Invia commento