WANNE: Presenza, impegno, cooperazione

Partecipazione alla vita sociale, impegno civico e associazionismo tra e per i migranti giocano un ruolo cruciale per l’integrazione degli stessi nel Paese di accoglienza: sono esercizi di cittadinanza.

 

Le associazioni di migranti presenti in Italia, circa 2000 secondo IDOS Immigrazione Dossier Statistico, rappresentano una grande risorsa per il paese per quanto riguarda la promozione sociale e la mediazione all’interno delle proprie comunità, divenendo un importante interlocutore nella gestione del fenomeno migratorio e della sua narrazione. Ricerche hanno mostrato come le associazioni di migranti hanno grandi potenzialità, ma anche dei bisogni specifici e peculiari.

 

È necessario stabilire una connessione tra le associazioni di migranti, le associazioni locali e la società civile con l’obiettivo di avviare scambi di competenze e progettualità condivise.

Iniziative per un cambiamento a partire dalle politiche pubbliche

Il progetto della durata di 2 anni ha fornito degli strumenti di advocacy alle associazioni di migranti presenti nelle città partner e a Palermo che si sono concretizzati in proposte ed iniziative nelle scuole e nel web per provare a cambiare la narrazione sulla migrazione e ad influenzare le politiche pubbliche a livello nazionale, europeo e internazionale.

 

Durante gli incontri, le associazioni coinvolte a Palermo hanno discusso e indagato i problemi che riguardano il fenomeno migratorio e le iniziative che si possono progettare con associazioni locali per creare nuove modalità di convivenza e di coinvolgimento di tutti.

Il dibattito si è sviluppato anzitutto attorno alla problematica basilare di rendere consapevoli coloro che vivono al di fuori del contesto migratorio delle condizioni reali in cui vivono uomini e donne che provengono da altri paesi e che sono ancora alla ricerca di una collocazione sia politica che sociale.

 

D’altra parte, bisogna superare i limiti della retorica dell’accoglienza e della diffidenza per avviare processi di democrazia e interculturalità.

 

Per questo motivo le associazioni hanno organizzato un incontro con ragazzi/e universitari e hanno creato dei video per combattere i pregiudizi e andare oltre la disinformazione e le notizie false che stanno circolando negli ultimi anni sui social network e giornali.

 

Un’altra problematica che è stata affrontata durante gli incontri è la necessità di rendere ragazzi e ragazze migranti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri.

 

In seguito agli incontri, i rappresentanti delle associazioni hanno seguito una breve formazione su quali sono gli strumenti di advocacy e come potere presentare una petizione al parlamento europeo. In particolare, l’associazione Jekafò hanno realizzato un video dal titolo Quanto vale un’opinione, spiegando e confutando le più frequenti fake news.

 

Sfide attuali

Il numero di iniziative volte a coinvolgere le organizzazioni di migranti è in crescita, ma è necessario attuare azioni di cooperazione e coordinamento più efficaci. Questo ad esempio è quello che è emerso durante la partnership fair di WANNE.

 

Le organizzazioni locali e di migranti hanno bisogno di formalizzare una rete di contatti e uno scambio di competenze per potere creare una pianificazione sostenibile e a lungo termine.

 

Rappresentanti delle associazioni hanno partecipato ad un dibattito al Parlamento Europeo con parlamentari, partner del progetto e altri esponenti di rilievo sui problemi, le sfide e le possibili soluzioni per un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni di migranti nei paesi UE.

 

A proposito di WANNE
WANNE si pone come obiettivo principale quello di rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini di paesi terzi nella società civile e nelle comunità dei paesi riceventi. In particolare, il progetto si focalizza sull’inclusione delle associazioni della diaspora in attività di tipo culturale, educativo e sociale e nelle strutture istituzionali e decisionali dei paesi in cui si svolge il progetto: Austria, Croazia, Grecia, Italia, Malta, Romania e Slovenia.

Il progetto coinvolge 15 organizzazioni:

Social

Articoli recenti

Commenta

Invia commento