Sindacato SIAD su uffici Soprintendenza e insediamento soprintendente Vinci

“Piazza del Duomo” di Luigi di Giovanni (1891) – MuMe. (foto nuovosoldo.it)

Nuovo soprintendente, vecchi problemi. Orazio Micali lascia la poltrona a Mariella Vinci e il sindacato autonomo SIAD ha già pronto il cahier de doléance sullo stato degli uffici della Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina.

“Diamo il benvenuto al nuovo soprintendente Vinci -dichiara la dirigente sindacale Clara Crocè- e le auguriamo anni di lavoro proficuo nella nostra provincia. Purtroppo, come è noto, i rapporti con il suo predecessore non sono stati sereni. Grazie a questo avvicendamento confidiamo in nuove prospettive per l’organizzazione e la gestione della Soprintendenza di Messina. I problemi da risolvere sono tanti e il lavoro da fare non è poco. Il sindacato SIAD, come ha sempre fatto, continuerà a denunciare tutto ciò che rende problematica l’operatività dei dipendenti della struttura e la qualità dei servizi erogati”.

Nei giorni scorsi il SIAD aveva denunciato con forza lo stato pietoso degli uffici di viale Boccetta, chiedendo all’ex soprintendente Micali interventi immediati per sanare situazioni di igiene precaria e di inadeguatezza ormai croniche. La replica di quest’ultimo, che aveva dichiarato “i locali sono a posto”, portò a una ferma presa di posizione del SIAD, che mise nero su bianco tutto ciò che non andava, chiedendo anche un’ispezione agli organi preposti.

“Evidentemente il soprintendente Micali trascorre troppo tempo nelle proprie stanze, probabilmente ben pulite e con i condizionatori funzionanti -aveva dichiarato la sindacalista Crocè. Gli uffici sono sporchi e i lavoratori sono costretti a pulire personalmente. Questo naturalmente non per colpa degli addetti alla pulizia, che a causa della carenza di risorse sono costretti a pulire un edificio enorme con poche ore lavorative in appalto”.

“Daremo al soprintendente Vinci il tempo di insediarsi -conclude la dirigente sindacale- e poi presenteremo una richiesta ufficiale di incontro per discutere dei problemi in sospeso, a partire dalle condizioni dei lavoratori”.

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