Borsellino: indagati magistrati. Indagine a Messina

(ANSA) – PALERMO,  – Non è piĂą a carico di ignoti l’indagine della Procura di Messina sul depistaggio dell’inchiesta sulla Strage di via d’Amelio costata la vita al giudice Paolo Borsellino e degli agenti della scorta. I pm della cittĂ  dello Stretto hanno iscritto nel registro degli indagati alcuni magistrati del pool che indagò sull’attentato: sarebbero gli ex pm in servizio Carmelo Petralia ed Annamaria Palma. Agli indagati e alle persone offese oggi la Procura ha notificato l’esecuzione di accertamenti tecnici irripetibili. I magistrati indagati rispondono di concorso in calunnia, aggravato dall’avere favorito cosa nostra. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo di Messina Maurizio De Lucia.

Un depistaggio definito clamoroso nella sentenza di primo grado del processo Borsellino quater, costato l’ergastolo a sette innocenti. Il reato contestato ai magistrati e ai funzionari di polizia è la calunnia: i pm e i poliziotti avrebbero imbeccato tre falsi pentiti, costruiti a tavolino tra cui Vincenzo Scarantino, suggerendo loro di accusare falsamente dell’attentato persone ad esso estranee. Ai magistrati si contesta, oltre all’aggravante di avere favorito Cosa nostra, anche l’aggravante che deriva dal fatto che dalla calunnia è seguita una condanna a una pena maggiore di 20 anni. A Palma e Petralia ieri  è stato notificato dalla Procura di Messina, che indaga in quanto è coinvolto un magistrato in servizio a Catania, un avviso di accertamenti tecnici irripetibili.

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