Sudan. Amsi: Dal 3 giugno 2019 più di 160 morti (di cui 50 donne e 30 bambini) e più di 1500 feriti. Gli ospedali sono in crisi e manca tutto

Foad Aodi: il 09.06 è iniziata la disobbedienza civile nelle città del Sudan con 6 morti e 50 feriti. Solidarietà alla Libia al Sudan e allo Yemen che sono ormai collegati con la stessa strategia geopolitica e  un massacro di civili, donne e bambini 


È questa la fotografia drammatica che i nostri medici del Sudan locali e in Italia forniscono di continuo a Foad Aodi, fondatore Amsi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) e Co-mai (Comunità del Mondo Arabo in Italia) e c’è grande preoccupazione per un aumento continuo del numero dei morti non dichiarato e buttati nel mare legati ad un peso per non galleggiare.

I nostri medici sudanesi hanno illustrato la situazione al Presidente Aodi che é in contatto continuo con loro e con il dr. Emad Bersi medico Sudanese e membro dell’Ufficio di Presidenza dell’Amsi e della Co-mai. La rivolta è iniziata il 19/12/2018 nella città di Atbara nel nord del Sudan, dapprima per motivi economici, perché il prezzo del pane è aumentato di 3 volte, poi subito si è trasformata in rivola per motivi politici e si è estesa in tutto il paese.

Il 06 Aprile è iniziato il sit-in davanti il quartiere generale dell’esercito. L’11 Aprile e stato destituito il presidente Omar Al Bashir da 30 anni al potere. I militari stessi hanno formato un governo transitorio fatto dai capi dell’esercito che c’erano prima, per cui la gente ha continuato a protestare e dopo un giorno è stato cambiato il Governo con uno nuovo, sempre dai militari, promettendo di coinvolgere il popolo. Si è dimostrato che questi militari non vogliono dare il potere al popolo, e vogliono continuare loro a governare, specialmente il vice presidente, il capo di un gruppo paramilitare di soldati che si chiama Aldam Alsaree, che è il responsabile insieme con l’apparato di sicurezza dei massacri dal 03 giugno, con più di 160 morti di cui 50 donne e 30 bambini. Tanti sono stati buttati nel Nilo con un peso legato al corpo, cosi non vengono a galla e ogni giorno vengono recuperati i corpi.

Hanno trovato due donne bruciate dentro la loro tenda nel Sit-In. I feriti sono piu di 1.500, i militari vietano ai feriti di andare in ospedale e costringono i medici a non curarli in certi ospedali. Il 9 giugno é iniziata la disobbedienza civile nelle città sudanesi con la chiusura degli esercizi e negozi, vietando alle persone di andare a lavorare fino alla caduta del potere. La paura dei sudanesi è tanta e preoccupa, come riferiscono le nostre fonti mediche, l’intenzione del Governo sarebbe di uccidere la gente in massa specialmente nelle moschee mentre pregano. Si temono altre forme di violenza e uccisioni di massa e persino il ricorso a fosse comune e altro. Nel primo giorno dello sciopero generale i morti sono 6 e 50 i feriti.

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