Ops, incendio sulle colline messinesi, chissà come mai …?

Messina, 11 giugno 2019 – Appena due giorni di caldo estivo ed è arrivato l’incendio e come ogni anno il primo incendio fa rinascere l’interesse per un fenomeno del tutto naturale, che diventa tragico grazie all’intervento (o non intervento) delle Istituzioni e dei cittadini; tragicità che è direttamente proporzionale al grado di attenzione delle istituzioni pubbliche e dei privati.

Prefettura distratta o dolosamente non informata?

E’ possibile che il Prefetto di Messina sia venuto a sapere dai Sindacati che l’organizzazione antincendio della sua provincia è palesemente in emergenza di personale per dirigere le operazioni di spegnimento?

La d.ssa Librizzi non ha avuto alcuna informazione diretta ed ufficiale dall’Ispettorato ripartimentale Foreste  – struttura provinciale responsabile all’organizzazione antincendio – che la carenza dell’80% di personale dei ruoli personale del Corpo Forestale regionale: tecnici, agenti, sottufficiali e ufficiali, non permetterà un’efficiente direzione dello spegnimento?

L’incontro dello scorso 7 giugno scorso è stato inutile, solo una perdita di tempo.

E’ strano che il Prefetto non si sia reso conto che il problema non è provinciale, bensì regionale, che nulla avrebbe potuto decidere e nulla avrebbero potuto decidere gli intervenuti.

Perché all’incontro non è stato invitato il Presidente della Regione, l’assessore al territorio dal quale dipende il Corpo Forestale regionale?

La d.ssa Librizzi ha detto che avrebbe informato le autorità regionali. Lo avrà fatto. Tant’è che immediatamente il presidente Musumeci ha annunciato la disponibilità – con atto di Giunta – di circa 30 milioni per acquistare mezzi antincendio per sostituire quelli vecchi.

Ora gentile Presidente della Sicilia, avendo certezza che non c’è, ci viene il dubbio che ci voglia fare. Il problema dei mezzi obsoleti esiste, con l’iter che bisognerà percorrere, i mezzi saranno disponibili (forse) il prossimo anno.

Presidente ha capito che il problema in discussione era riferito alla carenza del personale del Corpo Forestale? Ha capito che squadre, mezzi terrestri ed arerei non possono essere utilizzate senza il D.O.S. (direttore Operazioni di Spegnimento) e che il D.O.S. deve essere personale di ruolo del Corpo Forestale regionale, così stabilito dalle norme in materia perché tale personale ha professionalità tecniche per assicurare anche la sicurezza nelle operazione di spegnimento?

Dalle promesse in campagna elettorale, circa il rilancio del Corpo Forestale, sono passati alcuni anni, se ancora per la campagna antincendio 2019 abbiamo gli stessi problemi (aggravati dal pensionamento di decine di Forestali) vorremmo sapere da Musumeci se lo possiamo aggiungere al lungo elenco di politici siciliani poco seri. Evidentemente per il Presidente siciliano non ha nemmeno tanto interesse per l’autonomia della Sicilia come conferma il disinteresse per il Corpo Forestale siciliano che è l’istituzione più rappresentativa e visibile dell’autonomia Siciliana ed è (o dovrebbe essere, almeno lo era) capillarmente presente su tutto il territorio siciliano.

 

Ma se le istituzioni sono incapaci di gestire la sicurezza pubblica, non possiamo dire che il cittadino sia più presente e attento.

Mettendo da parte la presunzione, e la pretesa, che il problema incendio si risolve chiamando il 112, 113, 115, 118, 1515 ecc., la prima azione di lotta agli incedi (boschivi e rurali) va fatta in primavera.  impiegando poche decine di euro per realizzare un fascia di protezione (parafuoco) attorno alla propria abitazione o condominio. Aspettare che il lavoro venga fatto da altri – anche se obbligati – significa rischiare in proprio il dramma dell’incendio che minaccia la propria abitazione. Pensare che il Corpo Forestale (per gli incendi di bosco o rurali) ed i Vigili del Fuoco (per gli incendi di edifici e zone altamente antropizzate) possono risolvere immediatamente il problema al momento del loro intervento è sciocco. Un incendio, per quanto valide le valutazioni degli esperti, conserva un alto grado di  imprevedibilità.

Un consiglio ai cittadini che abitano dentro o vicino aree coperte da fitta vegetazione: in aprile o a maggio realizzate una fascia di protezione dal fuoco per la vostra abitazione o azienda. Realizzatela senza se e senza ma, Diffidate con iter legale i proprietari dei terreni vicini che non puliscono i loro terreni, denunciate al Comune il pericolo dei terreni abbandonati (esistono leggi che danno potere ed obbligo alle amministrazioni comunali per intervenire d’imperio). Ma intanto non state a guardare ed aspettare, realizzate il parafuoco per la vostra sicurezza.

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