Il Ponte sullo Stretto è Cosa Nostra di Catania e Messina

di Antonio Mazzeo

Attivisti NoPonte

Gli appalti per la realizzazione del Ponte sullo Stretto erano nelle mire del potente clan mafioso dei Santapaola-Ercolano di Catania e delle famiglie alleate di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto. A rivelare ai giudici del Tribunale peloritano le trame criminali per l’affaire del collegamento stabile Calabria-Sicilia è stato il collaboratore di giustizia etneo Angelo Mascali inteso Catina, già referente del clan Santapaola per la zona di Monte Po. Il 12 febbraio scorso Mascali è stato sentito come teste al processo Beta sulle spericolate operazioni imprenditoriali del gruppo mafioso dei Romeo-Santapoala, legato da stretti vincoli parentali al potente boss di Cosa Nostra Benedetto “Nitto” Santapaola.

Rispondendo alle domande dei Pm Liliana Todaro e Fabrizio Monaco, il collaboratore ha ricordato in particolare un episodio risalente alla primavera del 1998, quando in un summit all’interno di una palestra sita nel quartiere catanese di Picanello, presente Pietro Santapaola (nipote messinese di don Nitto), i rappresentanti mafiosi delle Sicilia orientale si soffermarono sulla futura gestione degli appalti e dei subappalti per la costruzione del Ponte. “Mi ricordo un fatto specifico in cui come gruppo di Catania ci siamo rivolti a Piero ed Enzo Santapaola e a Ciccio Romeo, di quando si parlava del Ponte di Messina che si doveva fare”, ha esordito Angelo Mascali. “Ne parlavamo in una riunione in una palestra: ci sono parecchie entrate, soldi…. Si parrava ca si dovevano fare le costruzioni di ‘stu Ponte di Messina già. Diciamo che si stavano individuando chi erano gli appaltatori che stavano facendo queste cose. Non mi ricordo ora chi erano gli appaltatori, anche perché se ne occupava Pippo Mirenna”. Originario di Paternò, Giuseppe “Pippo” Mirenna è stato definito dagli inquirenti come il ministro dei lavori pubblici di Cosa Nostra della Sicilia orientale, essendosi occupato e sempre di infiltrazioni criminali negli appalti pubblici. “Della base principale per le istruzioni degli appalti si occupava lui”, ha aggiunto il collaboratore. “Quando abbiamo parlato del Ponte sullo Stretto di Messina, si parlava dell’estorsione, degli appalti e cose, che ci dovevamo rivolgere a Pippo Mirenna per quanto individuava l’appaltatore. Ora non mi ricordo se ha nominato l’appaltatore… Si parlava ancora quando iniziava ‘sta cosa, non è che si sapeva l’appaltatore chi era o chi l’ha preso perché ancora manco ha iniziato. Sempre Mirenna diceva che nella zona di Messina c’erano molti lavori da fare però erano fra Messina e Barcellona… Io ho detto a Mirenna poi parliamo con Enzuccio perché là ci sono i suoi parenti, i figli di Natale Santapaola, Piero e l’altro fratello, e adesso è pure uscito il cognato di Santapaola, Ciccio Romeo. A Barcellona c’erano i barcellonesi che si interessavano pure… Con Pippo Mirenna si parlava di appalti di lavori di tutta la Sicilia , perché era lui quello che sbrigava tutti i cosi… ”. Continua in: https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2019/03/il-ponte-sullo-stretto-e-cosa-nostra-di.html

 

Social

Related Articles

Commenta

Invia commento