XIII Istituto Comprensivo Albino Luciani: Pietro Campagna e noi

Un momento dell’incontro

Giorno 5 marzo nei locali dell’Associazione antimafia Addiopizzo di Messina, una delegazione di alunni del XIII Istituto Comprensivo Albino Luciani guidata dalla responsabile del Progetto LegalitĂ  prof. Rosalba Salvo e coadiuvata dalla prof. Alina Mondo, giĂ  responsabile del medesimo Progetto, ha incontrato Piero Campagna, fratello di Graziella, vittima innocente di mafia. Attraverso le parole di Pietro, con voce a tratti rotta dalla commozione, abbiamo ascoltato il racconto di un fratello, di una famiglia, di una societĂ  che è costretta ad assistere, suo malgrado impotente, ad uno di quei delitti efferati ed inspiegabili di mafia.

Pietro Campagna e i ragazzi di Addiopizzo e dell’Albino Luciani

Graziella aveva una storia come tante, era appunto una ragazza come noi e non avrebbe mai pensato che quel pizzino trovato nella tasca di un presunto ingegnere che aveva portato la sua giacca presso la lavanderia in cui Graziella lavorava, avrebbe costituito per lei la sua condanna a morte. Un epilogo atroce che nessuno poteva mai aspettarsi… “Mia sorella era una bambina! Cosa poteva avere fatto di male una bambina?” grida ancora quasi soffocato dal dolore Pietro.. Il folto pubblico ha un sussulto, gli occhi sono umidi, tutti sono immersi in un silenzio avvolto di rispetto e commozione. Nessuno è statico, al contrario, si applaude dando a questo gesto un significato attivo: NOI CI SIAMO E SIAMO QUI PER DIRE NO ALLA MAFIA.

Questo pensiero ci conforta, tu, Pietro, non sei solo, noi siamo tutti uniti a combattere la mafia in tutti i modi e siamo sicuri che la lotta parte giĂ  dai banchi di scuola per fare arrivare il nostro grido nelle strade, tra la gente. Dalle aule scolastiche, prima ancora che da quelle di giustizia parte il grido di una societĂ  civile. Ed è proprio quello che noi facciamo ogni giorno ed anche oggi, qui, nei locali di questo bene confiscato alla mafia e ridato alla nostra cittĂ , questo è uno di quei cento passi che ci porterĂ  alla giornata del 21 marzo dedicata a tutte le vittime di mafia che sarĂ  un’altra tappa del cammino che noi faccciamo trecentosessantacinque giorni l’anno.

Alunni XIII ISTITUTO ALBINO LUCIANI

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