PETIZIONE CHANGE ORG A SOSTEGNO DELLA SEA-WATCH 3 E DELLE ONG CHE SALVANO VITE IN MARE

PROMOSSA da: #Rete restiamo umani#Incontriamoci e Rete Antirazzista Catanese

PER ADERIRE:

https://www.change.org/p/sosteniamo-la-sea-watch-3-e-le-ong

Sea Watch a Catania

La società civile catanese invita tutti coloro che ancora credono incondizionatamente nel valore della vita umana a sostenere il lavoro di salvataggio in mare di una delle ultime ONG ancora operante nel mar Mediterraneo e che dal 31 gennaio 2019, dopo aver tratto in salvo 47 migranti, è bloccata al porto di Catania e sottoposta a un balletto incomprensibile di <<ispezioni>>.

La Sea-Watch non è sequestrata per traffico di migranti (nessuna irregolarità è stata segnalata e nessun provvedimento è stato emesso a suo carico dalla procura di Catania)
La Sea-Watch non è sottoposta a fermo amministrativo (quanto dichiarato dal ministro Toninelli all’inizio della vicenda non ha avuto alcun riscontro in documenti ufficiali)
La Sea-Watch è bloccata da quasi 3 settimane nel Porto di Catania, su indicazione esclusivamente della Capitaneria di Porto di Catania, e sottoposta a un balletto di ispezioni da parte della Guardia Costiera di Catania e da parte dell’Olanda quale Amministrazione di bandiera dell’unitĂ .

Ma quali sono le non conformitĂ  rilevate che «dovranno essere risolte anche con l’intervento dello Stato di bandiera, in cooperazione con gli ispettori specializzati della Guardia Costiera e il 6° Reparto – Sicurezza della Navigazione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera»?

Ad oggi le UNICHE IRREGOLARITĂ€’ riscontrate a bordo della Sea Watch, segnalate dagli Ispettori Olandesi l’11 febbraio, sono da ricondurre alla NON ADEGUATEZZA DELLA SEA-WATCH A OSPITARE PER LUNGHI PERIODI LE PERSONE SALVATE IN MARE, affermazione che si configura come UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI IN QUANTO LE NAVI DI SALVATAGGIO NON POSSONO SODDISFARE QUESTA RICHIESTA PERCHE’ LA LEGGE DEL MARE IMPONE CHE LE PERSONE SALVATE SIANO CONDOTTE NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE IN UN PORTO SICURO.

“La nostra nave – afferma Johannes Bayer, presidente di Sea-Watch – è pronta e adeguatamente attrezzata per prestare soccorso e assistenza alle persone in difficoltà, ma non siamo un hotel o un ospedale galleggiante, e tantomeno un hotspot. Il nostro dovere è quello di salvare le persone in pericolo in mare e portarle in un porto sicuro nel più breve tempo possibile”.

I governi europei, che hanno consapevolmente tenuto in mare per settimane in ostaggio a bordo della Sea-Watch le persone salvate non possono accusare la Sea-Watch di non essere attrezzata per fare ciò’.
Risulta chiaro che questa girandola di ispezioni ha solo l’intento di trovare un pretesto per bloccare una delle ultime navi di soccorso civile rimasta operativa nel Mediterraneo, dopo che la Open Arms è bloccata dalle autoritĂ  spagnole, la Mare Jonio è ferma in cantiere in attesa di tornare e la nave di Sea-Eye arriverĂ  nei prossimi giorni in area SAR.

Questa vicenda ha i connotati di una incredibile vicenda <<kafkiana>> sui cui protagonisti (Governo Olandese e Capitaneria di Porto di Catania) grava non solo la responsabilitĂ  di bloccare nel porto di Catania la Sea-Watch impedendone il lavoro <<umanamente eroico>> di salvataggio di vite umane in mare, ma anche la responsabilitĂ  morale delle persone che in questi giorni stanno continuando a morire nel Mediterraneo, scappando dalle torture e dalle violenze dei lagher libici, ma di cui i media non sono informati perchè con la Sea-Watch bloccata al porto di Catania sta mancando un’attivitĂ  di monitoraggio da parte delle ONG.

LE ASSOCIAZIONI E I SOGGETTI , ESPRESSIONE DELLA SOCIETA’ CIVILE CATANESE, NEL FIRMARE QUESTA PETIZIONE

-CHIEDONO AL GOVERNO OLANDESE E ALLA CAPITANERIA DI PORTO DI CATANIA LO SBLOCCO DELLA VICENDA DELLA SEA-WATCH 3, affinché la nave possa riprendere la sua opera di monitoraggio del Mediterraneo e di salvataggio di vite umane;

-SOSTENGONO TUTTE LE ONG che operano in mare verso cui, ormai quasi da due anni, è stata ingaggiata una guerra priva di accuse fondate e le cui armi sono una ben organizzata macchina del fango e della menzogna che, senza scrupoli e senza pausa, lavora sul web diffondendo false notizie e utilizzando linguaggi di odio e razzisti.

APRIAMO I PORTI: LE VITE UMANE NON SI DEVONO NEGOZIARE, SI POSSONO SOLO SALVARE!

PER SOSTENERE I DIRITTI DI TUTTI GLI ESSERI UMANI. PER RESTARE UMANI.

Aderiscono :

Rete #Restiamoumani#Incontriamoci
Chiesa Cristiana Evangelica Battista, via Capuana
Chiesa Evangelica Valdese
Emergency Catania gruppo territoriale
GAPA
Redazione I Siciliani Giovani
Pax Christi punto Pace Catania
CittĂ  Insieme
Circolo Teresa Mattei
Coordinamento catanese di Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie
Borderline Sicilia
Gruppo di Iniziativa Territoriale di Banca Etica della Sicilia del Nordest
Rete Antirazzista Catanese
Coordinamento Democrazia Costituzionale Catania
CO.P.E
Mani Tese Sicilia
SUNIA Catania
Comitato Librino attivo

LILA Catania

I sentinelli di Catania

Associazione dei Senegalesi di Catania

Africa Unita

Welcome to Europe

Rete Antiviolenza la Ragna-Tela

La CittĂ  Felice

Catania bene comune

COBAS- Scuola di Catania

ANPI Catania

Associazione Astra (Caltagirone)

 

Social

Related Articles

Commenta

Invia commento