Docenti GAE: Continua la lotta per la difesa dei diritti violati

I docenti iscritti nelle Graduatorie a Esaurimento stanno continuando a mettere in campo azioni a tutela del loro diritto al lavoro con presidi e manifestazioni ovunque sul territorio nazionale. Facciamo parte del Direttivo del Co.N.GaE, il Comitato Nazionale Docenti in GaE. Abbiamo purtroppo il metro di quello che sta accadendo in Italia in questi giorni su questo fronte. E’ una strage bianca, senza sangue apparente. Ogni giorno, come feroce e minuzioso completamento dell’Emendamento Puglisi (che ha modificato in corso d’opera la Legge 107/2015), negli USP (Uffici Scolastici Provinciali) e negli USR (Uffici Scolastici Regionali), su tutto il territorio nazionale e a ritmo frenetico, si pubblicano e si attuano provvedimenti che producono la morte lavorativa di decine di migliaia di lavoratori.
Questo sta accadendo nel silenzio generale, in modo particolarmente aggressivo e cruento, con intensità sempre maggiore dalla metà di agosto a oggi, sotto la compiacenza o il disinteresse dei politici e dei sindacati, fino all’ultimo impiegato statale, che negli Uffici Scolastici territoriali esegue direttive precise, volte a cancellare l’esistenza di 45.000 lavoratori, precari storici della scuola. Il susseguirsi degli eventi pare inarrestabile, mirato e crudele, ancora di più perché, oltre a renderci impotenti, ci hanno ridotti al silenzio. Piccole emittenti locali stanno documentando, di tanto in tanto, parte di questa situazione.

Non una testata giornalistica di rilevanza nazionale si è mossa con un’inchiesta, un approfondimento serio. Pertanto, a chiunque delle testate che si voglia interessare a questa vicenda, il Co.N.GaE si mette a disposizione per ogni dettaglio. Nel frattempo vi invitiamo tutti a visitare il sito ufficiale del Co.N.GaE ( http://www.comitatonazionalegae.it/ ), che alcuni coraggiosi colleghi hanno messo su praticamente
dalla sera al mattino, per potere dare visibilità a 45.000 lavoratori uccisi dallo Stato Italiano. Questa vicenda ha una particolarità, all’interno di un quadro generale disastroso che coinvolge tutto il comparto scuola.
Questa sorta di “licenziamento di massa, senza possibilità di appello” non sta accadendo per “infausti eventi”, legati al libero mercato del lavoro e dunque per cause poco controllabili, ma sta accadendo per precisa decisione governativa e per le vie della legge. Nulla ci leva dalla mente l’assonanza con le terribilmente famose leggi razziali, con certi metodi di attuazione. Concludiamo questo nostro appello
citando una frase abusata: “Per uccidere un uomo non serve togliergli la vita, basta togliergli il lavoro”. E. Biagi.

Direttivo del Co.N.GaE, il Comitato Nazionale Docenti in GAE

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