CIMITERI: RIGETTATO IL RICORSO CONTRO IL COMUNE DI MESSINA

RIGETTATO IL RICORSO CONTRO IL COMUNE DI MESSINA PER LA MANCATA AGGIUDICAZIONE DEL PROGETTO DI FINANZA RELATIVO ALLE AREE CIMITERIALI COMUNALI

Cimitero

Con sentenza n. 276/2016, depositata ieri, martedì 30, il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha rigettato il ricorso in appello proposto dal Raggruppamento Alfano (oggi Curatela fallimentare), per l’effetto confermando integralmente la sentenza del T.A.R. Catania n. 589/2015. L’oggetto della controversia è ormai particolarmente risalente nel tempo ed è da ricollegarsi alla proposta di progetto finanziario per la concessione di costruzione e gestione dell’ampliamento dei cimiteri comunali avanzata al Comune di Messina con nota del 27 dicembre 2002 dall’Amministratore unico dell’impresa “Alfano Emilio” S.p.A., con sede legale in Arzano (Na), in qualità di capofila di un raggruppamento comprendente varie altre imprese, di cui veniva dichiarato il pubblico interesse. Poiché il Comune riteneva incompleta la procedura – come confermato successivamente in una relazione inviata dai legali che hanno assistito il Comune in tutte le fasi del giudizio, Aldo Tigano e Mariangela Ferrara, a Luigi Croce, ex Procuratore Capo della Repubblica di Messina, nella sua veste di Commissario Straordinario pro tempore del Comune di Messina – il Raggruppamento Alfano instaurava un contenzioso dinanzi al Giudice amministrativo.

Il giudizio si è svolto in varie fasi. Nella prima fase, il Comune risultava soccombente, avendo il T.A.R. dichiarato, prima che il Comune si costituisse in giudizio, l’illegittimità del silenzio serbato sull’istanza di adempimento della presunta aggiudicazione realizzatasi a favore del Raggruppamento Alfano. Il C.G.A. riformava tale pronuncia ma dichiarava che l’obbligo del Comune di procedere all’aggiudicazione costituiva esecuzione di giudicato.

Tale pronuncia, però, a seguito di una più approfondita esposizione, da parte dei legali sopra nominati, degli argomenti giuridici e fattuali che avevano caratterizzato la vicenda, è stata ribaltata, prima, dal T.A.R. di Catania con sentenza n. 589/2015, anche alla luce dei nuovi contributi istruttori provenienti dagli uffici interessati, diretti a far valere la presenza di errori procedurali nonché la mancanza (almeno attuale) dell’interesse pubblico all’aggiudicazione totale delle aree cimiteriali; e poi dal C.G.A., che ha pienamente confermato il diritto del Comune di rivedere il proprio operato, e quindi la piena legittimità delle operazioni di revisione compiute dall’Amministrazione attiva e dagli uffici dei settori interessati. Gli ultimi interventi del Giudice amministrativo hanno pertanto confermato l’esame critico dell’Amministrazione comunale sull’operazione del progetto finanziario ed hanno evitato al Comune una condanna risarcitoria per oltre dieci milioni di euro.

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